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Retribuzione dirigenti, il Pharma quarto in classifica

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retribuzione pharma

Bene, ma non benissimo. Con una retribuzione lorda annua media di 110.604 euro, il settore farmaceutico si posiziona al 4° posto della graduatoria dei settori più remunerativi per un dirigente, preceduto dai comparti dei settori del moda e lusso, delle assicurazioni e dell’aeronautico. Lo scostamento rispetto alla media nazionale è pari al 7,4%.

Sono alcuni dei dati della guida alle retribuzioni del settore farmaceutico voluta da Badenoch + Clark, azienda specializzata nel recruiting di figure manageriali ed executive, in collaborazione con JobPricing, che ha analizzato Ral, quota variabile, dati per settore di una delle filiere più importanti per l’economica del Paese

Nella classifica, considerando invece tutti i lavoratori del settore, il farmaceutico risulta il secondo settore più pagato nel mercato (Rl media di 39.110 euro).

Ma come sono cambiate le cose negli ultimi anni? Secondo il report la dinamica retributiva dei dirigenti del settore farmaceutico indica un calo negli ultimi 6 anni della retribuzione fissa pari all’1,2%, incidenza identica a quella rilevata su scala nazionale, e al pari della metà circa dei settori di mercato, i cui livelli retributivi si sono ridotti nel medio-lungo periodo.

Nell’ultimo anno, tuttavia, i dirigenti del Pharma hanno beneficiato di un incremento della parte fissa della retribuzione pari all’1,9%, in linea con la crescita media rilevata in tutto il mercato dirigenziale (+1,7%), recuperando quindi parte dei compensi persi negli anni precedenti. Una crescita che “non rispecchia tuttavia un’effettiva crescita dei salari degli occupati, a rappresenta una tendenza illusoria di crescita salariale aggregata, riconducibile soprattutto al cambio della composizione degli occupati nel mercato”.

Il 77,4% dei dirigenti di aziende farmaceutica ha percepito nell’ultimo anno una quota variabile di retribuzione, sì in leggero calo rispetto al 2019 ma in quota sensibilmente maggiore rispetto alla quota media percettori di tutti dirigenti del mercato, che non arriva al 65%. La quota media percepita è stata di 24.453 euro, in media quasi 5.000 in più della media nazionale, quota pari al 22,1% della Ral.

Ricordiamo che il settore farmaceutico conta 66.500 addetti diretti, che diventano 252.100 considerando l’indotto e la filiera distributiva. Oltre la metà è in possesso di una laurea, a dispetto di una media del 21% nell’industria manifatturiera. Significativa la presenza femminile, con una quota pari al 43% contro il 29% medio nell’intero comparto industriale. In tal senso è significativo rilevare l’elevato l’accesso a ruoli di vertice nel settore: le donne con qualifica dirigenziale sono il 31% del totale dei dirigenti, contro il 13% dell’intero ambito industriale.

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