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Urologia, problemi per 10 mln di italiani

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urologia

Cistiti ricorrenti, bruciore quando si va al bagno, risvegli notturni. Sono circa 10 milioni le italiane e gli italiani a rischio di problemi urologici. E sarebbe un grave errore dimenticare la propria salute urologica.

L’11 giugno di ogni anno si celebrerà la Giornata dell’urologia, annunciata in occasione del 75° anniversario della nascita della Repubblica Italiana grazie al lavoro del sistema delle Società Medico Scientifiche (Fism) insieme alla Società Italiana di Urologia (Siu) e alla Fondazione Siu, e patrocinata dalla Cabina di Regia Benessere Italia presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

A disposizione dei cittadini e delle cittadine, ogni giorno, sul sito Siu un’area dedicata ai consulti online, one-to-one, che con una prenotazione e nella massima privacy potranno aiutare ad orientarsi nel mondo della prevenzione e cura. Il servizio si chiama #SIUrisponde (https://siurisponde.it) e a fare da testimonial è il ‘front man’ Rosario Fiorello, con un video ‘speciale’ per convincere cittadine e cittadini italiani, giovani e meno giovani, a dedicare mezza giornata all’anno per una visita urologica.

“Con questa giornata la Società Italiana di Urologia vuole essere ogni giorno a fianco dei cittadini italiani, donne e uomini, in ogni età della loro vita, per promuovere e custodire il loro benessere urinario e sessuale – spiega Walter Artibani, segretario generale della Società Italiana di Urologia – La prevenzione e la diagnosi precoce non sono possibili senza una forte sensibilizzazione delle persone. Questa giornata ogni anno ci consentirà di ricordarlo a tutti”.

“La nascita della Giornata dell’Urologia è anche l’occasione per annunciare che il servizio #SIURisponde, che tanto successo ha riscosso in questi anni in occasione di campagne su temi specifici, sarà reso attivo tutto l’anno. Basterà andare nella pagina dedicata del sito www.siu.it e seguire le indicazioni: nel massimo rispetto per la privacy chiunque potrà mettersi in contatto con noi ed avere un primo video consulto con il nostro pool di urologi e urologhe. Certo poi dovrà, in caso di necessità, seguire una visita vera e propria. Ma siccome è noto come siano maschi ad essere i più timorosi e svogliati verso la propria sfera urologica, intima, sessuale, l’appello è rivolto soprattutto a loro. E qui ci ha pensato un nostro amico speciale”.

“Si sa che noi maschi ci controlliamo un po’ meno delle donne – racconta Rosario Fiorello, testimonial di questa giornata e della Siu – Invece bisogna farlo, da soli, magari con l’autopalpazione del testicolo, o chiedendo al proprio medico. Problemi come l’ipertrofia della prostata, l’infertilità, l’impotenza si possono prevenire. Quindi controllatevi, andate dall’urologo. Alcuni esami sono veramente semplici. Non bisogna arrivare troppo tardi al controllo quando ormai la situazione potrebbe essere compromessa. Sono qua per invitarvi ad effettuare sempre i controlli urologici, io lo faccio ogni anno. Fatelo anche voi”.

Ma come funziona #SIUrisponde? “Il paziente deve anzitutto registrarsi alla piattaforma sul sito https://siurisponde.it, tramite la quale potrà subito dopo prenotare il suo appuntamento on line – aggiunge Luca Carmignani, presidente di Fondazione Siu, professore di Urologia all’Università Statale di Milano, direttore dell’Uoc Urologia presso l’Ospedale Policlinico San Donato – A quel punto il sistema invierà sia a lui che all’urologo individuato un’e-mail con il riepilogo di tutte le informazioni: data e orario dell’appuntamento, più il link di Zoom che servirà per collegarsi. Il giorno prima dell’appuntamento entrambi riceveranno un primo promemoria con un link, a cui ne seguirà un secondo a poche ore dal videoconsulto. Al momento opportuno basterà cliccare su quel link per avviare il collegamento. È fondamentale precisare che il servizio non intende fornire consulenze mediche sostitutive del parere di uno specialista e non costituisce in alcun modo una visita medica. Si tratta piuttosto di una consulenza indicativa a cui deve necessariamente seguire, per una diagnosi e un’eventuale terapia, l’esame clinico da parte del medico”.

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