ABOCA
WOBI HEALTH

Nuovo catetere per ‘vedere’ le coronarie dall’interno

Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Gemelli

Un nuovo catetere per ‘vedere’ le coronarie dall’interno. E’ stato utilizzato per la prima volta in Italia al Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma su un paziente l’innovativo catetere di Oct Dragonfly OpStar (di Abbott Medical Italia Srl). Una metodologia avanzata di imaging endovascolare delle coronarie.

La procedura è stata eseguita dal gruppo di Carlo Trani, direttore dell’Unità operativa complessa di Interventistica cardiologica e diagnostica invasiva del Gemelli. L’Oct (Optical Coherence Tomography), introdotta nella pratica clinica circa 15 anni fa, consente di studiare la struttura e le patologie delle coronarie dall’interno, ottenendo dettagli della parete delle arterie che in passato era possibile osservare solo con i microscopi nelle autopsie.

“Il nostro centro – spiega Carlo Trani, – ha abbracciato da anni l’uso dell’Oct: vedere in maniera dettagliata le coronarie dall’interno ci consente di personalizzare il trattamento dei pazienti con cardiopatia ischemica. In particolare, l’Oct permette di definire le caratteristiche anatomiche delle placche aterosclerotiche (gravità, composizione) e di ottimizzare il trattamento nel caso di debba ricorrere all’angioplastica con impianto di stent”.

Il nuovo catetere “consente di ottenere immagini intra-coronariche di miglior qualità ed è stato strutturato in maniera da facilitarne l’applicazione nelle anatomie coronariche più difficili”.

“Abbiamo utilizzato Dragonfly OpStar in diversi casi – commenta Francesco Burzotta, responsabile Uos Trattamento percutaneo delle cardiopatie strutturali, del Gemelli – senza alcun problema e ottenendo sempre immagini chiare, facili da interpretare. Tra le caratteristiche più promettenti, c’è sicuramente il fatto che questo catetere faciliterà l’esecuzione dell’Oct nei vasi tortuosi e calcifici o con placche più serrate o periferiche, permettendoci così di offrire i vantaggi di questa tecnica anche ai pazienti più complessi, che vengono spesso riferiti per il trattamento al nostro centro. La semplice angiografia non consente purtroppo in molti casi di visualizzare dei dettagli che possono essere importanti, e questo soprattutto nei pazienti più fragili e a maggior rischio di complicanze”.

Ma come funziona? Il minuscolo catetere che viene inserito nel vaso da studiare ruota rapidamente al suo interno, illuminandone le pareti con la sua luce speciale; questo consente di acquisire in pochi secondi e con precisione microscopica, un’immagine del versante interno della coronaria e di conoscere la composizione della placca aterosclerotica.

Le strutture ‘illuminate’ riflettono o assorbono in modo diverso la luce dell’Oct in modo diverso, a seconda della loro composizione (la placca può essere calcifica, fibrotica o lipidica). Le informazioni consentono ai cardiologi di avere un’idea molto precisa della posizione e della struttura delle placche aterosclerotiche, permettendo loro di programmare il trattamento di rivascolarizzazione con maggior precisione e dettaglio.

Consentono inoltre di scegliere con precisione i segmenti di coronaria da trattare con gli stent e di selezionare terapia antitrombotica o tecniche per l’aspirazione di trombo.

servier 2022
ABOCA BANNER
CDPimpreseAdvertisement
CDPPAAdvertisement

Leggi anche

servier 2022
ABOCA BANNER
CDPimpreseAdvertisement
CDPPAAdvertisement

Ultim'ora

ABBIAMO UN'OFFERTA PER TE

€2 per 1 mese di Fortune

Oltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni mese

Approfittane ora per ottenere in esclusiva:

Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza.