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Biomedicale, numeri in crescita per Aferetica

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Aferetica ospedale

Dati di consolidamento e crescita positivi per Aferetica, l’azienda biomedicale emiliana che con il 2020 taglia il traguardo di oltre 6 milioni di fatturato e prevede di raddoppiarlo entro il 2023.

Nata a Mirandola (Mo), come start up nel 2014, divenuta Pmi innovativa nel 2019, Aferetica ha ora sede a San Giovanni in Persiceto (Bo), mantenendo un legame molto forte con il territorio mirandolese, sia sul fronte della produzione – in partnership con Dinamica Generale e Sidam – sia sul fronte della Ricerca e Sviluppo, con la prossima apertura nel Tecnopolo di Mirandola di un nuovo laboratorio di ricerca, dedicato ai sistemi di perfusione d’organo di Aferetica.

Sono a oggi 14 i dipendenti (di cui 11 donne) e possono calcolarsi in oltre 100 le risorse umane impegnate nelle imprese di produzione dei sistemi terapeutici targati ‘Aferetica’, nel mirandolese.

L’azienda vanta una partnership con Cytosorbents, fra i leader nei sistemi salva-vita, nata nel 2015 e attiva per patologie gravissime, come la sepsi e Covid-19.

Per quanto riguarda il trapianto, con PerLife si punta ad aumentare la disponibilità di organi trapiantabili e il successo dei trapianti, a partire da fegato e rene, per contribuire a soddisfare la crescente domanda mondiale di organi.

Per quanto riguarda sepsi e Covid-19, i sistemi terapeutici di Aferetica, grazie all’integrazione con la cartuccia sorbente CytoSorb, hanno aperto nuove frontiere nella lotta contro la infiammazione e la tempesta citochinica, alla ribalta della cronaca per il ruolo avuto nella patologia Covid-19, ma da sempre alla base di sindromi gravissime, come la sepsi, prima causa di morte in Terapia intensiva in tutto il mondo.

“I traguardi aziendali che Aferetica sta raggiungendo – commenta Mauro Atti, amministratore delegato di Aferetica – sono certamente fonte di soddisfazione, ma il vero motivo di orgoglio è quanto stiamo realizzando sul campo clinico, grazie ai suggerimenti e alla collaborazione con i maggiori esperti e centri di ricerca nazionali e internazionali, con PerLife possiamo dire raggiunta una fase che può rivoluzionare il mondo del trapianto. I risultati ottenuti in Italia con CytoSorb hanno certamente contribuito al percorso che ha portato la Fda Usa a concedere, in pieno contesto pandemico 2020, l’autorizzazione al suo uso in emergenza di CytoSorb per pazienti Covid-19, rafforzando la nostra partnership con CytoSorbents”.

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