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Vaccini, fine del contenzioso tra AstraZeneca e Ue

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AstraZeneca vaccini

Dopo mesi di polemiche un accordo mette fine al contenzioso fra Unione Europea e AstraZeneca sui vaccini anti-Covid.

L’Ue e l’azienda farmaceutica hanno infatti raggiunto un accordo che garantirà la consegna delle restanti dosi di vaccino AstraZeneca contro Covid-19 agli Stati membri, secondo i termini dell’accordo di acquisto concluso il 27 agosto 2020 con la casa farmaceutica anglo-svedese.

L’accordo – si legge in una nota sul sito della Commissione Europea – porrà fine anche al contenzioso pendente davanti alla Corte di Bruxelles.

Quella del vaccino AstraZeneca è una storia tormentata, in particolare in Italia. Ricordiamo che a febbraio una circolare del ministero della Salute ne raccomandava (incomprensibilmente) l’uso per le persone dai 18 fino al compimento dei 55 anni. L’8 marzo la giravolta, con AstraZeneca somministrato anche agli over 65, i quali però in molte Regioni si sono mostrati diffidenti.

Quindi, ad aprile, un nuovo cambio, quello più controverso: il vaccino è approvato a partire dai 18 anni di età ma in Italia se ne raccomanda un “uso preferenziale nelle persone di età superiore ai 60 anni”. Infine, dopo effetti avversi rarissimi, il limite diventa più netto. Con la Circolare 11 giugno 2021 il vaccino Vaxzevria viene somministrato solo a persone di età uguale o superiore ai 60 anni (ciclo completo).

Per persone al di sotto dei 60 anni, che hanno ricevuto la prima dose di questo vaccino, il ciclo deve essere completato con una seconda dose di vaccino a mRna (Comirnaty o Moderna). La Circolare 18 giugno 2021 ha introdotto l’opzione di completare il ciclo vaccinale con una seconda dose di Vaxzevria anche per le persone con meno di 60 anni che dichiarano di voler proseguire nel richiamo con lo stesso vaccino impiegato per la prima dose.

Una giravolta di posizioni che, oltre a confondere comprensibilmente i cittadini, ha alimentato lo scetticismo nei confronti di questo vaccino.

Resta l’interrogativo su che fine faranno le dosi di vaccino AstraZeneca – e J&J – rimaste inutilizzate fino ad ora nel nostro Paese, che sta puntando tutto sui vaccini a mRna.

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