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Spossati da Covid, riscoprire il corpo con Settimana Shiatsu

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Shiatsu

Spossati da anni di pandemia, costretti al distanziamento e disabituati a contatto fisico. La “Pandemic fatigue” è una sensazione di stanchezza e sfinimento dovuta a uno stato di crisi prolungato e costituisce una reazione, assolutamente naturale, di fronte a una situazione di crisi prolungata. Una sensazione comune a molti, in questi mesi.

Ebbene, per ritrovare un rapporto con il nostro corpo, un aiuto può arrivare dallo shiatsu. Ne sono convinti gli organizzatori della Settimana dello Shiatsu, che compie dieci anni e dal 18 al 25 settembre darà a tutti coloro che lo desiderano la possibilità di provare gratuitamente un trattamento shiatsu (con modalità idonee anti-Covid).

Se all’inizio di una situazione critica la maggior parte delle persone è in grado di attivare un sistema di adattamento mentale e fisico per la sopravvivenza in momenti di forte stress, quando la situazione si protrae nel tempo e richiede misure che modificano profondamente le abituali condizioni di vita e di lavoro, frequentemente subentra un malessere profondo derivante dalla sensazione di perdita di controllo sulla propria vita, di deprivazione e di costrizione, spiegano gli organizzatori dell’iniziativa.

Lo shiatsu – attraverso il contatto con il corpo – “può aiutarci a recuperarne la percezione, e re-instaurare anche il contatto con emozioni e pensieri, riattivare la risposta dell’organismo per contattare le risorse al fine di integrare lo stress, migliorare la relazione con gli altri e il rapporto con l’ambiente circostante”. E non è un caso che l’edizione del decennale sia all’insegna del ‘con-tatto’ e dell’integrazione tra saperi.

La FISieo (Federazione italiana shiatsu insegnanti e operatori, fisieo.it), che organizza la manifestazione, propone il con-tatto come tema centrale.

“Il riferimento è al contatto tra operatore e ricevente, ma anche a un’integrazione di questa arte della salute – spiegano – con le più moderne teorie scientifiche e con la parte del mondo della sanità più aperta a conoscenze che possano essere complementari tra di loro. Così si mantiene il focus su una visione salutogenetica quanto mai attuale, di continuum della salute e quindi sull’importanza della collaborazione con le altre professioni/arti impegnate nella promozione della salute a livello personale, sociale e ambientale”.

“Lo shiatsu integra in modo naturale i saperi dell’antica filosofia orientale con visioni scientifiche come la psiconeuroendocrinoimmunologia, e aiuta a sostenere il cambiamento che ognuno di noi è chiamato ad affrontare in quanto “sistema vivente”, in continua relazione col proprio ambiente, da vari punti di vista: fisico, emotivo, psichico e immunologico”.

Il programma dal 18 al 25 settembre si articola in:
• EVENTI on-line e/o in presenza
• STUDI APERTI dei professionisti iscritti al Registro Operatori Shiatsu FISieo (gli operatori presenti nel territorio nazionale sono oltre 500, i contatti si trovano su fisieo.it). Su prenotazione sarà possibile richiedere un trattamento gratuito con modalità idonee anti-Covid.
• SCUOLE APERTE con presentazione di corsi professionali, amatoriali e workshop, attività promozionali delle scuole accreditate FISieo (circa 40, presenti nel territorio nazionale).
Aggiornamenti su tutte le iniziative sul sito settimanadelloshiatsu.it e sulla pagina Facebook “La settimana dello Shiatsu”.

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