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Allergie alimentari, al ristorante arriva il bollino arancione

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allergie alimentari

Celiaci, allergici a lattosio, crostacei o noccioline: per loro il pericolo si nasconde nel piatto. Ogni anno in Italia circa 40 persone perdono la vita per un’allergia alimentare: per andare incontro a una crisi che può rivelarsi fatale potrebbe bastare anche solo un’arachide, se si è sensibilizzati, o una goccia di latte, se si è allergici alle proteine del latte vaccino.

Per evitare che questo accada, è stato presentato durante il 33° Congresso della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (Siaaic), a Bari, il progetto ‘Per Federica’ di Siaaic in partnership con Eni: a partire da gennaio 2022 gli esperti della società scientifica terranno corsi di formazione online gratuiti e dedicati ai professionisti della ristorazione, per imparare in 4 ore come preparare i cibi in maniera sicura per gli allergici, come riconoscere i segni di una reazione allergica, come intervenire in caso di shock anafilattico.

Al termine del corso i partecipanti riceveranno la certificazione bollino arancione ‘Qui Mangi Sicuro!’,che aiuterà i 5 milioni di italiani con allergie o intolleranze alimentari a individuare facilmente i locali abilitati.

“Consumare un pasto fuori casa può costituire un grosso rischio per gli italiani con allergie alimentari: si tratta di circa 500.000 bambini e 2 milioni di adulti che, se ingeriscono un allergene ‘proibito’ anche in minime quantità, possono andare incontro a una reazione grave fino allo shock anafilattico, che si manifesta all’improvviso e può portare al decesso per collasso cardiocircolatorio e crisi respiratoria – spiega Gianenrico Senna, presidente Siaaic – Questo è ciò che è accaduto a Federica, la ragazza che dà il nome al progetto realizzato con Eni: quanto successo ha toccato da vicino chi lavora in azienda e per questo è nata l’iniziativa, che ha lo scopo di diffondere conoscenze indispensabili per consentire agli allergici di poter consumare cibo e bevande fuori casa con più tranquillità, potendo contare su professionisti della ristorazione informati e formati sul tema delle allergie alimentari”.

I corsi gratuiti, svolti a partire da gennaio 2022 in modalità online della durata di 4 ore, “forniranno le conoscenze indispensabili per preparare pasti sicuri ma anche per riconoscere le allergie e intervenire attivando le procedure corrette in caso di emergenza: molte reazioni anafilattiche possono essere risolte grazie a un intervento tempestivo e adeguato, perciò diffondere quanto più possibile le conoscenze e gli strumenti per gestirle può salvare la vita ai pazienti”.

Al termine del corso i partecipanti sosterranno un test e, se lo supereranno, otterranno la certificazione bollino arancione. Uno strumento utilissimo per la popolazione, perché a partire dai prossimi mesi consentirà di riconoscere i locali dove si potranno consumare alimenti e bevande in sicurezza, anche in caso di intolleranze alimentari.

“I gestori delle attività di ristorazione saranno formati infatti anche in materia di intolleranze alimentari, che riguardano altri 2,5 milioni di italiani – specifica Mario Di Gioacchino, presidente eletto Siaaic – Queste persone, pur non andando incontro a reazioni che mettono in pericolo la loro vita, sviluppano malesseri a seguito del consumo dei cibi verso i quali sono intolleranti: anche per loro è di grande aiuto poter contare su un metodo semplice e immediato come la certificazione del bollino arancione per riconoscere i locali dove mangiare con tranquillità”.

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