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Covid, i medici e dentisti no vax pizzicati dai Nas

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medici

Sono stati in prima linea nella lotta alla pandemia, si sono contagiati e alcuni casi sono morti. Così fa ancora più scalpore la notizia della scoperta di 305 fra medici e sanitari non vaccinati ma irregolarmente al lavoro. Ricordiamo, infatti, che per questa categoria di lavoratori c’è già l’obbligo vaccinale.

I controlli dei Carabinieri dei Nas hanno consentito finora di monitorare 6.600 posizioni e di individuare 308 figure professionali del settore sanitario che svolgevano la propria attività, sebbene inadempienti all’obbligo di vaccinazione per la prevenzione di Covid-19. Tra questi, i Nas hanno individuato e deferito alle Procure della Repubblica 135 tra medici, odontoiatri, farmacisti, infermieri e altre figure ritenute responsabili di esercizio abusivo della professione per aver proseguito lo svolgimento delle proprie attività nonostante fossero oggetto di provvedimenti di sospensione emessi da Autorità sanitarie e relativi Ordini.

Chiusi e sequestrati 6 studi medici e dentistici nonché 2 farmacie, al cui interno svolgevano l’attività professionisti già sospesi.

“Abbiamo un problema con gli adempimenti sulla terza dose che va a rilento – ha detto all’Adnkronos Salute il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei
medici (Fnomceo), Filippo Anelli – I numeri sono aumentati perché non tutti i sanitari sono riusciti a prenotarla. Lancio un appello ai medici a fare la terza dose subito, perché ora le procedure di adempimento sono in capo agli Ordini e chi non fa la terza dose, ma ha fatto le prime due, rischia comunque di essere sospeso. Ad oggi stimiamo che manchi il richiamo al 4-5% dei colleghi. Inoltre ricordo che l’obbligo del vaccino anti-Covid per gli operatori sanitari è stato esteso al 15 giugno 2022. Vaccinatevi”.

“Come stiamo vedendo la vaccinazione rappresenta oggi l’unico strumento di prevenzione del Covid nonostante il coronavirus ci stia dando ancora filo da torcere – ricorda Anelli – Le mutazioni hanno un impatto sulle ospedalizzazioni e da Israele arriva la notizia che già
somministrano la quarta dose. La vaccinazione quindi rappresenta oggi l’unico strumento valido per contenere la pandemia ed è veramente difficile capire perché ci siano ancora operatori sanitari che in modo ideologico rifiutano l’idea di usare il vaccino per se e per i propri
assistiti. E’ intollerabile che in questo momento di crisi ragionare  in questo modo“.

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