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Covid in Italia, cala l’incidenza. Mascherine in aereo fino a metà giugno

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covid scuola

Il virus di Covid-19 circola ancora in Italia, e i casi rilevati ogni giorno dal bollettino – ieri erano 39.317 con 130 morti – sono solo una parte dei contagi reali, considerato il crollo dei tamponi. A dircelo è anche l’analisi dei dati principali dell’ultimo monitoraggio della Cabina di Regia, diffusi come ogni venerdì dall’Istituto superiore di sanità (Iss).

Se infatti l’incidenza questa settimana si conferma ancora in netto calo, l’indice di contagiosità Rt appare ‘congelato’. In questo quadro la ‘fotografia’ che ci arriva dagli ospedali è piuttosto tranquillizzante, anche se le strutture ospitano ancora non pochi pazienti Covid. Ma vediamo i dettagli: l’incidenza settimanale a livello nazionale scende a 458 casi ogni 100.000 abitanti (06 -12/05) da 559 ogni 100.000 abitanti della settimana precedente.

Nel periodo 27 aprile 3 maggio l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,96 (range 0,89– 1,01), un valore analogo a quello della settimana precedente. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è al di sotto della soglia epidemica ed in calo rispetto alla settimana precedente: Rt=0,84 (0,82-0,87) al 3 maggio contro  Rt=0,91 (0,88-0,94) al 26 aprile.

La buona notizia è che il tasso di occupazione in terapia intensiva scende ancora, lievemente, al 3,4% (rilevazione giornaliera al 12 maggio) contro il 3,7% (rilevazione al 5 maggio). Più decisa la contrazione dell’occupazione Covid in aree mediche a livello nazionale: 12,6% (rilevazione giornaliera al 12 maggio) contro il 14,5% (5 maggio).

Nessuna Regione è classificata a rischio alto. Solo tre Regioni sono classificate a rischio moderato, di cui due per molteplici allerte di resilienza. La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile (13% vs 12% la scorsa settimana). Anche la percentuale dei contagi scoperti attraverso la comparsa dei sintomi rimane sostanzialmente stabile (43% vs 42%), come pure quella dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (44% vs 46%).

In questo quadro dal 16 maggio le mascherine non saranno più obbligatorie in aereo, ma non in Italia.

Partendo con voli aerei dall’Italia bisognerà infatti indossare la mascherina, dal momento che l’ordinanza in vigore prevede l’obbligo su mezzi di trasporto e aerei fino al 15 giugno.

Le nuove linee guida Ecdc-Aesa prevedono infatti che “se gli Stati di partenza o destinazione richiedono l’uso di mascherine nei trasporti pubblici, gli operatori aerei dovrebbe richiedere ai passeggeri e equipaggio di indossare una mascherina oltre il 16/5’’.

Intanto da Trento e Bolzano arriva una forte richiesta al governo per eliminarle anche nelle scuole (uno dei pochi baluardi dove ancora resistono).

a2a
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