Ancora un weekend di fuoco per l’Italia che, dopo aver respirato un po’, vivrà giorni difficili sul fronte del caldo e delle minacce per la salute. Stando al bollettino del ministero di Lungotevere Ripa, nella giornata di sabato i capoluoghi con livello di rischio 1 saranno 12 (in giallo Ancona, Bologna, Bolzano, Cagliari, Campobasso, Catania, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Rieti e Roma), con 2 bollini arancioni a Palermo e Perugia.
La giornata peggiore sarà però domenica, come segnala Adnkronos Salute: il bollino arancione – indice di pericolo per la salute dei fragili – interesserà 6 città sulle 27 monitorate: Bari, Cagliari, Campobasso, Palermo, Perugia e Roma. In giallo 11 capoluoghi: Ancona, Bologna, Bolzano, Catania, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Pescara, Reggio Calabria e Rieti.
A proposito di fragili, non dimentichiamo che i nostri bambini sono più sensibili al calore. “Il colpo di sole provoca febbre e scottature, mentre il colpo di calore può causare nausea, confusione o perdita di coscienza”, ricordano i pediatri della Sip (Società Italiana di Pediatria), ammonendo a non esporre i bambini al sole nelle ore più calde e a proteggere sempre la testa dai raggi. “Anche in estate il rischio di infezioni nei bambini è concreto, perché virus, batteri, miceti e parassiti trovano condizioni favorevoli per diffondersi. È importante non abbassare la guardia”, raccomanda Susanna Esposito, coordinatrice del Tavolo tecnico Malattie Infettive della Sip e ordinaria di pediatria all’Università di Parma.
Caldo: la mappa delle città bollenti e l’impatto su lavoro e salute
Caldo e bimbi
Stando agli esperti del Tavolo tecnico Malattie Infettive e Vaccinazioni della Società Italiana di Pediatria, tra le patologie più diffuse nei mesi estivi figurano infezioni cutanee, gastroenteriti, intossicazioni alimentari e reazioni allergiche alle punture di insetti o animali marini. Oltre, appunto al colpo di sole o di calore.
Infezioni cutanee e micosi
L’impetigine è causata principalmente da Streptococcus beta-emolitico di gruppo A e Staphylococcus aureus e si manifesta con piccole vescicole o croste di colore rosso, localizzate su viso e arti. Nelle forme lievi basta un trattamento locale con antisettici e antibiotici topici, mentre nei casi più estesi è necessario l’antibiotico orale, sempre su prescrizione medica.
Frequentare piscine e luoghi pubblici aumenta il rischio di micosi cutanee, causate da funghi come il Trichophyton rubrum. Si manifestano con chiazze eritemato-squamose, soprattutto su piedi e mani, spesso pruriginose. Fondamentale la prevenzione: ciabatte in piscina, asciugamani e spazzole personali, e una buona igiene quotidiana.
Pidocchi (sì, girano nonostante il caldo)
Anche in estate campeggi, colonie estive o viaggi in gruppo possono ‘regalare’ i pidocchi. Questi parassiti si trasmettono per contatto diretto testa-testa o tramite lo scambio di oggetti personali come cappelli, asciugamani o spazzole. È importante controllare regolarmente il cuoio capelluto dei bambini, soprattutto se lamentano prurito persistente, e in caso di infestazione rivolgersi al pediatra per indicazioni sul trattamento più adeguato.
Punture di insetti e animali marini
Api, vespe o calabroni possono provocare reazioni lievi, ma anche più pesanti, fino allo shock anafilattico. È importante rimuovere subito il pungiglione, detergere la zona e applicare ghiaccio. In caso di gonfiore esteso o difficoltà respiratoria, chiamare il 112. Le zanzare, soprattutto la zanzara tigre, possono causare pomfi dolorosi e, in Paesi esotici, trasmettere malattie come dengue, chikungunya o Zika. Non dimenticare repellenti, zanzariere e indumenti chiari e coprenti.
Al mare poi occhio a meduse e tracine. Il dolore è simile, ma il trattamento molto diverso. Le prime causano bruciore e prurito; occorre risciacquare con acqua di mare e applicare gel a base di cloruro d’alluminio. Le seconde provocano dolori intensi: il consiglio dei pediatri è quello di immergere subito la parte colpita in acqua calda o sotto la sabbia calda. Vietato usare ammoniaca, alcol o ghiaccio.
Gastroenteriti e intossicazioni da cibo
Le gastroenteriti virali (Rotavirus, Norovirus, Adenovirus) o batteriche (Salmonella, Shigella, Escherichia coli) sono frequenti in estate, soprattutto nei bambini sotto i 3 anni. Diarre e vomito espongono al rischio disidratazione. È importante reidratare il bambino evitando bibite zuccherate e preferire pasti leggeri e frazionati.
Per proteggere i baby viaggiatori (ma anche tutta la famiglia), i pediatri raccomandano di bere nei Paesi a rischio solo acqua imbottigliata, evitando verdure crude, frutta non sbucciata e molluschi crudi, oltre a lavare spesso le mani. Le tossinfezioni alimentari più diffuse, come le salmonellosi, si trasmettono attraverso cibi contaminati, specialmente carne, uova o latticini.


