Nonostante i progressi della medicina, tra il 1990 e il 2023 si è registrato un rapido aumento del numero di casi e delle morti per tumore. E le cose, putroppo, sono destinate a peggiorare: senza un’azione urgente e finanziamenti mirati, si prevede che ben 30,5 milioni di persone riceveranno una nuova diagnosi di cancro e 18,6 milioni moriranno nel 2050.
A suonare la ‘sveglia’ è la nuova analisi dei Global Burden of Disease Study Cancer Collaborators, pubblicata su The Lancet. Oltre la metà dei nuovi casi e due terzi dei decessi si concentrerà nei Paesi del Sud del mondo.
Tumori, Covid e l’aumento delle diagnosi: l’analisi di Cinieri (Aiom)
La buona notizia
Sembra difficile parlare di buone notizie, ma c’è da dire che oltre il 40% dei decessi per tumore a livello globale è legato a 44 fattori di rischio modificabili, tra cui il fumo, la dieta e i livelli elevati di zucchero nel sangue. Questo vuol dire, spiegano i ricercatori, che c’è spazio per la prevenzione.
Il trend
Sebbene il numero complessivo di casi e morti sia destinato ad aumentare da qui al 2050, se teniamo conto delle differenze di età il dato si appiattisce. Ciò suggerisce che la maggior parte dell’aumento sia dovuto alla crescita demografica e all’invecchiamento della popolazione.
Ma siamo ancora lontani dall’ambizioso Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite di ridurre di un terzo la mortalità dovuta a malattie non trasmissibili, tra cui proprio i tumori, entro il 2030.
“Il nostro studio evidenzia come si preveda una crescita sostanziale” dei casi di tumore “nei prossimi decenni, con un aumento sproporzionato nei Paesi con risorse limitate”, ha affermato Lisa Force dell’Institute for Health Metrics and Evaluation (IHME), dell’Università di Washington, Usa. “Nonostante la chiara necessità di agire, le politiche di controllo del cancro e la loro attuazione rimangono sottovalutate a livello globale. E i finanziamenti per affrontare questa sfida in molti contesti sono insufficienti”.
La ricerca
Utilizzando dati provenienti da registri tumori, sistemi di registrazione anagrafica e interviste con familiari o caregiver di persone morte per cancro, la nuova analisi fornisce stime globali, regionali e nazionali aggiornate ed estese dal 1990 al 2023 in 204 Paesi e territori per 47 tipi o gruppi di tumori e 44 fattori di rischio.
I decessi per cancro sono saliti a 10,4 milioni e i nuovi casi sono balzati a 18,5 milioni a livello globale nel 2023 ( escludendo i tumori della pelle non melanoma), con aumenti rispettivamente del 74% e del 105% dal 1990.
Tuttavia, i ricercatori evidenziano anche forti disparità. Tra il 1990 e il 2023, il Libano ha registrato il maggiore aumento percentuale dei tassi di incidenza e mortalità per entrambi i sessi, mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno totalizzato la maggiore diminuzione.
Il tumore al seno è stato il più diagnosticato al mondo, mentre i più letali sono a trachea, bronchi e polmoni.


