Influenza in aumento in Italia. Le novità e la triade di virus

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L’influenza cresce nel nostro Paese, ma non è sola. Quest’anno infatti la prima parte della stagione è caratterizzata da una triade di patogeni che vede protagonisti il Rhinovirus e naturalmente Sars-Cov-2.

A dircelo, come sempre, è l’ultimo rapporto della sorveglianza RespiVirNet diffuso dall’Istituto superiore di sanità (Iss), che stima a livello nazionale circa 585mila nuovi contagi, con un totale dall’inizio della sorveglianza di circa 3 milioni e 300mila italiani messi a letto dai virus respiratori.

“Cresce il virus A/H3N2, mentre Sars-Cov-2 è stabile, sono in lieve crescita i Rhinovirus mentre gli Adenovirus sono in calo”, spiega a Fortune Italia l’epidemiologo Massimo Ciccozzi. “Non sappiamo nulla della variante K, perché nessuno la cerca”.

Gli ultimi dati in Italia e la triade influenza, raffreddore, Covid

Dal 24 al 30 novembre l’incidenza è di 10,4 casi per 1.000 assistiti (contro 8,96 del bollettino precedente). I più colpiti restano i bimbi da 0 a 4 anni, con circa 33 casi per 1.000.

Se l’influenza cresce, i valori di positività più elevati sono stati rilevati rispettivamente per virus influenzali, Rhinovirus e Sars-CoV-2. Dalle analisi effettuate il 20,3% dei casi è  risultato positivo all’influenza, soprattutto di tipo A, il 4% a Sars-CoV-2, 51 e il 13,2% al rhinovirus.

Influenza: mezzo milione a letto, la triade di virus e il caso bimbi

L’analisi del virologo

“Dopo un momento di calo nella crescita, ora la stagione dell’influenza sta riprendendo alla grande”, sottolinea a Fortune Italia il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva all’Università degli Studi di Milano. “Siamo a un livello iniziale di quella che è la necessaria pianificazione degli interventi per la stagione influenzale, anche in termini di organizzazione degli ospedali in tutti Italia e sul territorio, per far fronte ai virus. Di sicuro è presente anche Covid in modo importante, ma l’influenza comincia ad essere la protagonista. E ovviamente i bimbi sono i primi diffusori della malattia”, conclude Pregliasco.

Il messaggio dell’infettivologo

Quella di quest’anno “è una stagione intensa. E lo sarà anche nelle prossime settimane”, ha commentato all’Adnkronos Salute l’infettivologo Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali).

Influenza: casi in crescita, l’esperto su variante e vaccino

Come difendersi? “La vaccinazione rimane la strategia per fronteggiare l’influenza, ma non metterei una data di scadenza per farlo: è chiaro che la stagione arriva a fino a marzo, ma ha il suo apice a gennaio, quindi sarebbe stato opportuno immunizzarsi a novembre”, ha detto lo specialista. Chi ha rinviato però è ancora in tempo per fare il vaccino, per Andreoni “anche dicembre e a gennaio, calcolando che ci vogliono 2 settimane affinché ci protegga”. Le feste si avvicinano, e con loro le grandi riunioni di famiglia…

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