L’incendio di fine 2023 che è costato la vita a tre anziani pazienti era stato solo l’ultimo degli episodi legati all’Ospedale di Tivoli, classificato all’epoca fra gli otto peggiori d’Italia per qualità delle cure da Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. La buona notizia è che da allora molto è cambiato. A sottolinearlo, presentando anche la nuova struttura, sono stati gli esperti della Asl Roma 5 in occasione del primo anniversario dalla riapertura del San Giovanni Evangelista (avvenuta il 27 maggio 2024).
Un’occasione di riflessione anche sul ruolo strategico della collaborazione tra istituzioni, professionisti sanitari e territorio nella giornata della rinascita dell’Ospedale di Tivoli.
“Il grave incendio che ha colpito l’ospedale a fine 2023 ha rappresentato una ferita profonda per l’intera comunità – ha sottolineato il direttore generale della Asl Roma 5 Silvia Cavalli – tuttavia, è stato per noi anche un momento di riflessione e ripartenza: da quell’emergenza è nato un percorso condiviso che ha visto il coinvolgimento attivo di Istituzioni, operatori e cittadini, e che ci ha consentito non solo di riaprire in tempi rapidi, ma anche di rafforzare l’infrastruttura ospedaliera, aggiornare le tecnologie e ampliare l’offerta di servizi. Un rilancio che ha rafforzato la funzione strategica dell’Ospedale di Tivoli all’interno della rete sanitaria della Asl Roma 5”.
LOggi i cittadini possono contare su “un presidio rinnovato, sicuro ed efficiente. Un percorso di crescita e sviluppo che proseguirà nei prossimi mesi, con l’obiettivo di offrire servizi sempre più vicini ai bisogni di salute delle persone”, ha aggiunto Cavalli.

