Longevità: le terme d’Italia scommettono sui senior

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Un nuovo modello di sviluppo fondato su terme, salute, benessere, ma anche bellezza, accoglienza e qualità della vita. Che tiene conto dell’invecchiamento della popolazione e dei numeri, in crescita, della Silver Economy. “Con Italian Golden Age vogliamo aprire una nuova stagione per i territori termali italiani”, ha annunciato Massimo Caputi, presidente di Federterme , nel corso di un recente incontro a Roma.

D’altronde, secondo le stime, entro il 2050 gli over 65 rappresenteranno più del 30% della popolazione europea. E l’Italia, che può vantare una delle aspettative di vita più alte al mondo, ha una posizione ideale per essere il cuore della Silver Economy di domani. Ecco dunque che Italian Golden Age punta a coniugare turismo medicale, senior housing, benessere termale, agevolazioni fiscali e perfino rigenerazione urbana, per offrire qualcosa di unico agli over 65 che puntano a invecchiare in salute e vivere bene dopo gli anta nel nostro Paese.

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I numeri di un turismo in crescita

D’altronde, anche per via delle dinamiche demografiche, il turismo medicale globale è valutato oggi oltre 140 miliardi di dollari e si stima raggiungerà i 700 miliardi entro il 2033. Mentre in Europa il mercato ha già superato i 15 miliardi e continua a crescere a doppia cifra.

Così non stupisce l’interesse degli investitori nel settore del senior housing, con Francia e Regno Unito che raccolgono il 68% degli investimenti. E l’Italia, ferma al 9%, ha però un enorme potenziale proprio nelle tante aree termali sparse nella Penisola.

Nella mappa delle terme realizzata da Fortune Italia con l’aiuto di Federterme, alla fine del 2023 gli stabilimenti in attività erano 317, in tutte le regioni con l’eccezione del Molise. Il fatturato del settore è di circa 1,6 mld di euro (dati 2023), con oltre il 90% delle strutture che opera in regime di accreditamento con il Servizio sanitario nazionale.

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Le terme scommettono sul popolo dei Silver

Ma il futuro richiede una trasformazione. Le terme non saranno più “solo luoghi di cura e benessere, ma anche poli attrattivi per una popolazione senior internazionale in cerca di un nuovo equilibrio tra salute, clima, relazioni e qualità della vita. Il progetto è realistico, sostenibile e replicabile. E può generare valore per il Paese”, ha rivendicato Caputi nel corso dell’incontro promosso da Federterme – Confindustria insieme alla piattaforma Italcares, per porre le basi di un progetto già in fase di attuazione.

Grazie alla mappatura nazionale condotta da Federterme, oltre 30 strutture termali italiane hanno manifestato interesse ad aderire, riconvertendo immobili esistenti o progettando nuovi spazi residenziali per anziani autosufficienti e semi-autosufficienti.

Le località coinvolte – tra cui Santa Cesarea Terme, Telese Terme, Terme Vigliatore, Sardara, Alì Terme e Latronico – sono immerse nella natura, dotate di infrastrutture sanitarie e già inserite nei benefici fiscali previsti dall’articolo 24-ter del TUIR, che consente ai pensionati stranieri di stabilire la propria residenza in Italia con una tassazione agevolata al 7%.

Italcares e la nuova sezione Silver Age

Volano digitale del progetto è Italcares, la piattaforma nata per valorizzare l’offerta italiana nel campo della salute e del benessere. Online dal 2024 e accessibile in italiano, inglese e tedesco, raccoglie oltre 100 strutture termali e sanitarie e più di 300 programmi di cura, prevenzione e rigenerazione.

Grazie alla nuova sezione Silver Age, la piattaforma potrà soddisfare in pochi click le curiosità di aspiranti residenti temporanei e pensionati internazionali: conoscere le offerte, prenotare soggiorni e percorsi terapeutici, scoprire i vantaggi fiscali, entrare in contatto con strutture partner e vivere l’Italia come una seconda casa.

La campagna digitale di Italcares ha generato oltre 9 milioni di impression nell’ultimo mese, “segno di un interesse crescente e internazionale verso l’offerta italiana di salute e benessere”, dicono da Federterme. Raffaella Di Sipio, direttore del progetto Italcares, non ha dubbi: “L’Italia può diventare la casa della longevità felice, grazie a una combinazione unica di salute, cultura, bellezza e clima. Vogliamo rendere questa possibilità accessibile, semplice, attrattiva. E offrire alle strutture italiane uno strumento di visibilità e promozione internazionale”.

D’altronde, se la Silver economy fosse uno Stato sovrano, si collocherebbe al terzo posto tra le economie mondiali, dopo Stati Uniti e Cina. E, mentre a livello internazionale l’attenzione dalla longevità si è spostata sull’invecchiamento in salute, le terme della Penisola puntano a fornire una risposta innovativa, moderna e articolata, all’insegna del Made in Italy.

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