Salute: si costruisce da bambini, esperti a confronto

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Dallo screening nazionale per individuare precocemente diabete e celiachia, alle nuove strategie di immunizzazione pediatrica. Sono tanti i temi al centro del XIX Congresso Nazionale della Fimp (Federazione italiana medici pediatri), al via giovedì a Cagliari. Con un’idea guida: la salute dell’adulto di domani si costruisce fin da bambini. Con l’aiuto di buone pratiche, prevenzione e screening mirati.

In Sardegna gli oltre 800 partecipanti tra pediatri di famiglia, istituzioni, società scientifiche e associazioni parleranno delle sfide più urgenti della pediatria territoriale, con l’obiettivo di costruire percorsi sempre più efficaci a sostegno della salute delle nuove generazioni.

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Screening per diabete e celiachia: a che punto siamo

L’Italia è il primo Paese al mondo ad adottare lo screening per diabete e celiachia. Dopo i risultati molto positivi della fase pilota, che ha coinvolto 429 pediatri e oltre 5.300 bambini in quattro regioni (Campania, Marche, Lombardia e Sardegna), il programma è pronto a essere esteso su scala nazionale. Al momento l’indagine ha evidenziato una prevalenza dell’1% per il diabete tipo 1 e del 2,8% per la celiachia nella fascia d’età 2-8 anni.

Come ha sottolineato Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera, alla presentazione del Congresso, “lo screening è uno strumento di assoluto valore per la salute dei più piccoli e per il futuro del Paese. Questa è una Legge d’avanguardia che va presa ad esempio per altre patologie croniche ad alto impatto sulla salute e sui costi del Servizio Sanitario Nazionale, come l’obesità e il sovrappeso”.

I pediatri sono pronti, come ha assicurato Antonio D’Avino, Presidente nazionale Fimp: “Non bisogna dimenticare l’assoluto valore di questa Legge che porta con sé un grande elemento di forza: la disponibilità di dati clinici di rilievo su scala nazionale. Un patrimonio strategico per orientare la ricerca, migliorare i percorsi di cura e rendere più mirate ed efficienti le politiche sanitarie”.

Più salute grazie ai vaccini

Ma anche la cultura vaccinale è un pilastro irrinunciabile di salute pubblica. E questo nonostante nell’ultimo periodo parlare di vaccini sia diventato ‘scivoloso’.

Ma i pediatri non ci stanno e ricordano in particolare i rischi legati al Virus Respiratorio Sinciziale, principale causa di bronchiolite nei bambini sotto i due anni. “La prevenzione vaccinale resta una delle armi più efficaci che abbiamo. I pediatri di famiglia non sono semplici esecutori dell’atto vaccinale, ma garanti della prossimità e del contatto diretto con le famiglie: ascoltano i dubbi, accompagnano le scelte, favoriscono l’adesione consapevole alla vaccinazione e ad altre importanti misure di prevenzione. È su questa relazione di fiducia che possiamo costruire campagne vaccinali più solide, capaci di tutelare i bambini e la collettività, garantendo pari opportunità di salute su tutto il territorio nazionale”, ha sottolineato Giuseppe Di Mauro, responsabile delle attività scientifiche Fimp e coordinatore del Comitato Scientifico del Congresso.

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Il progetto salvavita con i farmacisti

Fra le nuove iniziative, ricordiamo un progetto che vede i pediatri di famiglia alleati dei farmacisti per rafforzare la conoscenza delle manovre salvavita in età pediatrica.

L’iniziativa, frutto di un’intesa tra la Fimp e la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi), prevede  durante le giornate congressuali l’organizzazione di corsi di formazione sulle manovre di Basic Life Support (BLS), tenuti dai ‘dottori dei bambini’. Nelle farmacie si presentano ogni giorno adulti e bambini, e la conoscenza di queste manovre può fare la differenza.

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