Immaginate una sanità in cui ogni processo sia davvero personalizzato: le cartelle cliniche ricevono tutti i dati, gli appuntamenti vengono programmati senza problemi grazie all’intelligenza artificiale e le visite di follow-up sono gestite meticolosamente.
Le prescrizioni arrivano al momento delle dimissioni, la logistica funziona senza intoppi e i medici si concentrano completamente sui pazienti, mentre l’AI gestisce la documentazione, la codifica e consente un coordinamento delle cure.
Dopo le visite, i pazienti ricevono follow-up strutturati, promemoria per i farmaci da prendere e comunicazioni sicure per un supporto continuo. L’intelligenza artificiale monitora costantemente i dati in sanità, avvisando i team clinici dei potenziali rischi e contribuendo a prevenire ricoveri ripetuti. Il risultato è un’esperienza sanitaria più personalizzata, efficiente e incentrata sull’uomo.
La trasformazione dell’intelligenza artificiale inizia dai dati
Per realizzare questa visione, l’ecosistema della sanità deve affrontare sfide significative. La prima è l’enorme volume di dati: l’assistenza produce circa il 30% dei dati globali, provenienti da fonti come cartelle cliniche elettroniche, tecnologie di imaging avanzate e dispositivi indossabili. Oltre al volume, una quantità sostanziale di questi dati è isolata all’interno di sistemi legacy. Infine, la supervisione della conformità con rigorosi requisiti normativi, come HIPAA e GDPR, aggiunge complessità al percorso di integrazione dei dati per l’intelligenza artificiale.
Imparare dai pionieri
Esiste un gruppo emergente di aziende sanitarie che stanno affrontando efficacemente le sfide dei dati per trasformarsi con l’intelligenza artificiale. Secondo l’Enterprise AI Maturity Index, sviluppato da ServiceNow e Oxford Economics, il punteggio medio di maturità dell’intelligenza artificiale in sanità è sceso da 45 a 34 nel 2025. Ciononostante, circa il 16% delle organizzazioni, definite “Patrocinatori”, sta compiendo progressi significativi.
Questi “Patrocinatori” considerano l’AI una risorsa trasformativa; oltre un quarto ha già implementato l’intelligenza artificiale agentica e quasi la metà prevede di farlo nel prossimo anno.
L’implementazione di solidi protocolli di governance è essenziale. Le tecnologie di AI utilizzate in ambito sanitario devono soddisfare gli standard di certificazione, completare i processi di audit e conformità e rispettare le normative sulla privacy.
Inoltre la valutazione dell’impatto di queste politiche sull’azienda durante le fasi pilota consente alla leadership di testare i miglioramenti in termini di risultati per i pazienti e nelle prestazioni organizzative.
Il futuro è luminoso
Questa evoluzione richiede infrastrutture sofisticate, solidi protocolli di governance e trasparenza organizzativa. Adottando un approccio completo, i sistemi sanitari possono migliorare l’efficienza operativa e fornire un’assistenza sempre più personalizzata, proattiva e attenta alle esigenze dei singoli pazienti.
*Manish Shah è Chief Transformation Officer di ServiceNow
L’articolo originale è su Fortune.com

