La carenza globale di chip AI riempie le casse di Samsung Electronics e garantisce bonus fino a 400mila dollari ai dipendenti. Martedì il gigante tech sudcoreano ha annunciato previsioni sugli utili per il secondo trimestre del 2026, rendendo nota la cifra monstre di 89,4 trilioni di won coreani, pari a circa 58,4 miliardi di dollari.
Numeri da record, spinti da una precisa strategia dell’azienda che, a fronte di una domanda di semiconduttori che continua a superare l’offerta, ha aumentato il prezzo dei chip per l’intelligenza artificiale. Secondo gli ultimi dati diffusi da Citi Research – la divisione di ricerca finanziaria di Citigroup, una delle maggiori banche d’investimento mondiali – i prezzi medi di vendita delle memorie DRAM e NAND sono aumentati rispettivamente del 44% e del 53% rispetto al trimestre precedente.
Il gruppo prevede inoltre vendite per circa 171 trilioni di won, più del doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Proprio martedì le azioni Samsung hanno perso quasi il 7% a Seul, ma resta il fatto che, da inizio anno, l’azienda ha più che raddoppiato il proprio valore di mercato.
È Kim Yong-kwan, presidente e capo della strategia della divisione Device Solutions di Samsung, a restituire la dimensione del fenomeno, spiegando che il profitto che quest’anno realizzerà la sola divisione chip “Supererà tutto quello generato nei circa quarant’anni precedenti di attività nei semiconduttori”.
Bonus da 400 mila dollari per i dipendenti
L’impennata dei ricavi porterà più soldi anche nelle tasche dei dipendenti. A fine maggio è stato approvato uno storico accordo salariale tra Samsung Electronics e i sindacati sudcoreani, che ha evitato uno sciopero di 18 giorni. L’intesa interessa principalmente la divisione dei semiconduttori: Samsung distribuirà per la prima volta ai dipendenti del comparto chip una quota fissa pari al 10,5% dell’utile operativo della divisione. Ma i lavoratori del segmento che produce chip Dram e Hbm utilizzati nei sistemi di AI – coloro che hanno contribuito maggiormente alla crescita degli utili – riceveranno un bonus straordinario che potrà raggiungere 626 milioni di won, equivalenti a circa 416.000 dollari
Il mercato dei chip AI modifica le abitudini dei sudcoreani
Ma questa repentina concentrazione di ricchezza preoccupa la Banca di Corea, che ha richiamato l’attenzione sul rischio di pressioni inflazionistiche e di un divario crescente tra chi lavora nell’industria dei semiconduttori e il resto del mercato del lavoro. E già si manifestano le prime reazioni a catena: nelle aree dove si concentrano gli stabilimenti di Samsung e Sk Hynix – la principale competitor – aumentano i prezzi delle abitazioni, e la banca centrale segnala una crescita della spesa per beni di lusso.
Non solo: anche i giovani studenti rivedono le proprie ambizioni, nel tentativo di inseguire un mercato del lavoro in mutamento. Se per decenni i percorsi universitari più ricercati erano Medicina o Giurisprudenza, oggi cresce la competizione per entrare nei corsi dedicati ai semiconduttori che garantiscono un impiego in Samsung o Sk Hynix.
