Turismo, Italia da record: 477 milioni di presenze nel 2025

Turismo Italia

Il turismo italiano “corre a ritmi da record”. È il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi a dirlo, in audizione alle Commissioni riunite Attività produttive della Camera e Industria e Agricoltura del Senato. Nel 2025 la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia – fa sapere il ministro – ha sfiorato il tetto dei 57 miliardi di euro, registrando un aumento del 4,8%. E lo scorso anno si è registrato un record di 477 milioni di presenze e oltre 185 milioni di arrivi, come attestato rispettivamente da Istat e dal Ministero dell’Interno. “Non lo dicono gli slogan, lo certificano i numeri ufficiali dello Stato. I dati della Banca d’Italia sul turismo internazionale segnano un traguardo storico, decisivo anche per la solidità dei nostri conti pubblici”, sottolinea Mazzi.
A emergere è il dato sul saldo netto tra la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia e quella degli italiani all’estero, che ha generato un avanzo record di quasi 23 miliardi di euro. “È circa l’1% del Pil nazionale immesso direttamente nel nostro sistema economico” ribadisce il titolare del Turismo.

Estate 2026, l’Italia è una meta più ambita di Spagna e Francia

Per la stagione estiva 2026 l’Italia si conferma regina europea del turismo, registrando un tasso di saturazione Ota (Online travel agency) del 51,2%, superiore a quello di competitor come Spagna e Francia, ferme rispettivamente al 42,8% e 32,9%, e una tariffa media (153 euro) più bassa rispetto a Spagna (170) e Grecia (195), stando alle elaborazioni dell’Ufficio di Statistica del Ministero.
Inoltre, nei primi sei mesi del 2026 si registra un notevole incremento del turismo sull’intero territorio nazionale, con una crescita complessiva degli arrivi pari al 4,43% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Film e serie tv trainano le mete italiane a livello internazionale

A dare una spinta al turismo italiano sono anche prodotti audiovisivi come film e serie tv, che imprimono le località italiane nell’immaginario internazionale e attirano visitatori da tutto il mondo. Ma la popolarità dell’industria televisiva serve anche ad attirare turisti verso le mete meno gettonate. “Tra le priorità del Ministero vi è anche il Turismo del cinema, strumento innovativo per valorizzare il patrimonio diffuso, ampliare l’offerta e sostenere la delocalizzazione dei flussi verso territori meno noti e meno intercettati dal turismo di massa.
In particolare si tratta di borghi, aree interne e luoghi ad alto potenziale culturale e paesaggistico non ancora pienamente inseriti nei circuiti nazionali e internazionali. Questo, per Mazzi, “Significa creare nuove rotte, nuove opportunità di sviluppo locale e una gestione più sostenibile dei flussi turistici”. Il governo è al lavoro per la valorizzazione di questi luoghi, e tra gli interventi principali “Figurano, a valere su una dotazione complessiva di 34 milioni di euro per il triennio 2023-2025, 27 progetti, 100 Comuni coinvolti e oltre 31 milioni concessi dei quali 10.5 già liquidati e il Fondo per i siti Unesco e le città creative (75 milioni di euro)”.

Il turismo culturale vale circa la metà dell’intero comparto

Il turismo legato al nostro patrimonio storico, museale, religioso, architettonico, artistico, archeologico e monumentale “Genera oltre 56 miliardi di euro, pari a circa il 52% dell’indotto complessivo del settore. Quasi il 60% dei viaggiatori stranieri sceglie l’Italia per interessi culturali, con una spesa superiore ai 19 miliardi di euro nelle sole città d’arte”, spiega il ministro citando dati di Unioncamere.
Anche per questo, assume importanza strategica l’Anno della Cultura e del Turismo Italia-India 2027, proclamato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni e dal Primo Ministro indiano Narendra Modi. “Rappresenta una straordinaria occasione per promuovere il patrimonio culturale, i territori e le eccellenze italiane, rafforzando il dialogo tra due civiltà accomunate da una storia millenaria e da una forte attenzione alla cultura, all’arte e alla creatività”, spiega Mazzi.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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