Siete davvero sicuri di sentirci bene? Come spesso accade, tendiamo a dare certi sensi per scontati. Ma circa sette milioni di connazionali fanno i conti con problemi di udito, oltre il 12% della popolazione. Un fenomeno in crescita, soprattutto con l’avanzare dell’età. E che ormai la ricerca collega con il deterioramento cognitivo.
Tra i 61 e gli 80 anni un cittadino su quattro presenta difficoltà uditive, che negli ottuagenari ‘contagiano’ una persona su due. Non si tratta soltanto di difficoltà nella comunicazione: i problemi di udito possono infatti generare isolamento. E ormai la ricerca ci dice che sordità e solitudine sono potenti nemici per il cervello, specie quello che invecchia.
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L’iniziativa a Grottaferrata
Oltre all’ipoacusia legata all’età, c’è poi chi soffre di acufeni – in Italia oltre sei milioni, con circa quattrocentomila casi gravi – o di sordità da rumore, una delle malattie professionali più diffuse e al tempo stesso prevenibili.
Ma il primo passo per intervenire è essere consapevoli del problema. Ecco allora che l’INI Grottaferrata (Roma) ha deciso di promuovere tre giornate di prevenzione dell’udito rivolte in particolare agli over 50.
Gli Open Day si svolgeranno giovedì 2 ottobre, giovedì 6 novembre e giovedì 4 dicembre, sempre dalle ore 9 alle 13. Un’occasione per sottoporsi a un controllo gratuito che prevede una visita audiologica e un esame audiometrico. L’accesso è possibile solo previa prenotazione e fino a esaurimento dei posti disponibili, che sono limitati (per info: numero verde gratuito 800.95.15.95 o tramite Whatsapp al 3482322841).
Perché preoccuparsi già dopo i 45 anni
Aspettare e sopportare non è la mossa giusta. E il tempismo è cruciale. Le indagini dicono che già tra i 45 e i 54 anni circa il 5% delle persone presenta una forma di ipoacusia invalidante. Effettuare controlli periodici permette di intercettare le prime perdite uditive, attuare strategie terapeutiche più efficaci e, quando necessario, ricorrere a soluzioni acustiche che migliorano la comunicazione e la qualità delle relazioni sociali.
Anche per mettere un freno a quella cascata di eventi che possono arrivare a deteriorare la mente che invecchia. Infine un monito per i giovani: i suoni molti forti danneggiano le cellule nella chiocciola. Non ne risentiremo subito, ma a lungo andare l’udito peggiorerà.


