A volte è colpa della fretta e dello stile di vita moderno: siamo cresciuti con la dieta mediterranea, ma ormai persino in Italia pochi seguono i dettami di quest’alimentazione che la scienza ha promosso come alleata di salute e longevità.
Ecco perché, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, Smartfood Ieo – il programma in scienze della nutrizione e comunicazione dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano – ha presentato il ‘Piatto Smart’, con le nuove indicazioni per comporre pasti equilibrati, basandosi sulle raccomandazioni delle principali società scientifiche nazionali e internazionali.
D’altronde la Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura promotrice della Giornata, proprio quest’anno compie ottant’anni. Ecco allora che può essere importante riflettere sul fatto che 3,7 miliardi di persone non hanno accesso a cibo sano, a un ambiente pulito o a un reddito dignitoso, mentre l’altra metà della popolazione mondiale fa i conti con patologie legate all’alimentazione: obesità e malattie croniche.
L’alimentazione impatta sulla salute del pianeta
Ma esiste un modello alimentare sano e sostenibile? La risposta è sì: ancora una volta si tratta di quella dieta che gli italiani “conoscono bene ma che rischia di essere sorpassata da abitudini meno salutari”, rispondono i medici anti-bufale di Dottoremaeveroche.it, il portale contro le fake news della Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici), in una scheda dedicata a questa giornata.
Quello che dovremmo scegliere a tavola
Non solo benessere e longevità. La nostra alimentazione influisce sulla salute del pianeta. “È soprattutto il modo in cui il cibo è prodotto e consumato ad avere un impatto sull’ambiente. Agricoltura e allevamento, infatti, contribuiscono in modo rilevante alle emissioni di gas serra e al consumo di acqua e suolo, e subiscono a loro volta gli effetti della crisi climatica”, spiegano i dottori anti-bufale.
Gli esperti ci ricordano allora di privilegiare: frutta e verdura fresche e di stagione, possibilmente a chilometro zero (così si favoriscono la biodiversità, le piccole economie locali e si limitano i trasporti);
ma anche proteine vegetali, come legumi, cereali integrali e frutta secca, limitando quelle di origine animale (gli allevamenti intensivi, infatti, consumano enormi quantità di acqua e di suolo).
Longevità e salute in un… Piatto
Tornando allo Ieo, il Piatto Smart nasce come strumento pratico per tradurre le raccomandazioni delle linee guida in scelte quotidiane: una grafica immediata e accattivante illustra la composizione ideale dei pasti principali secondo il modello della dieta mediterranea.

Il Piatto Smart suddivide idealmente il pasto in quattro aree fondamentali:
· Verdura e frutta fresca, da inserire in ogni pasto variando tipologia e colore;
· Cereali integrali, come pane, pasta e cereali in chicco;
· Fonti proteiche, dando preferenza a legumi e pesce, senza escludere uova, formaggi e carni bianche, e limitando la carne rossa;
· Grassi e condimenti di qualità, come olio extravergine d’oliva, frutta secca e semi oleosi.
Come assicura Lucilla Titta, Coordinatrice del programma Smartfood Ieo, “mangiare in modo sano non è complicato: tutti possono riuscirci, adattando le raccomandazioni del Piatto Smart ai propri gusti, alle proprie abitudini e al proprio stile di vita. Con questa infografica, che rappresenta uno strumento di educazione universale, vogliamo offrire una guida semplice e affidabile, basata su solide evidenze scientifiche, per aiutare le persone a costruire ogni giorno scelte alimentari consapevoli”. Alleate della longevità e amiche di salute e ambiente.

