Non solo i dolori addominali tipici della patologia: chi soffre di endometriosi spesso incappa anche in violente emicranie. Ora una ricerca tutta italiana ci dice che non è un caso: le due malattie hanno meccanismi biologici condivisi. Una scoperta che potrebbe offrire agli scienziati un ‘bersaglio’ da colpire con trattamenti mirati.
Emicrania ed endometriosi sono disturbi cronici altamente invalidanti, capaci di rovinare la vita a chi ne soffre. Questa forma di cefalea è sempre più riconosciuta come una malattia neuroinfiammatoria, mentre la patologia ginecologica colpisce in Italia più di un milione e 800mila donne in età riproduttiva ed è caratterizzata da infiammazione cronica e crescita ectopica di tessuto endometriale.
La scoperta
Studiando donne con diagnosi di emicrania episodica, endometriosi o entrambe le condizioni, i ricercatori della Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma, dell’Università di Tor Vergata, del Policlinico Tor Vergata e del Cnr hanno identificato un possibile meccanismo comune. La chiave si cela in specifici profili di citochine infiammatorie, che sarebbero alla base delle due condizioni di cui sooffrono queste pazienti.
Lo studio ha analizzato i livelli plasmatici di tre citochine pro-infiammatorie (TNF-alfa, IL-1 beta e IL-6): i risultati mostrano che le pazienti con emicrania episodica presentano livelli elevati di queste citochine rispetto ai controlli sani, ma le donne con entrambe le patologie evidenziano valori significativamente più alti di IL-1 e IL-6.
Questi marcatori infiammatori risultano correlati con la frequenza degli attacchi, la disabilità associata all’emicrania e la gravità dei dolori mestruali. Le donne con sola endometriosi non mostrano un incremento simile.
D’altronde le donne con endometriosi hanno un rischio maggiore anche di 4 volte di soffrire di emicrania; analogamente è stata registrata un’elevata prevalenza di endometriosi nelle pazienti emicraniche. “Si tratta dunque di due patologie che condividono diverse similarità in termini di manifestazioni cliniche, epidemiologiche e patogenetiche e tra le quali esiste una relazione bidirezionale”, ha spiegato Maria Albanese, professoressa associata di Neurologia dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e responsabile del Centro Cefalee del Policlinico Tor Vergata, prima autrice dello studio.
“Caratterizzando le differenze infiammatorie tra pazienti con una o entrambe le patologie, abbiamo individuato potenziali biomarcatori utili a riconoscere i casi di comorbilità. Ciò potrà migliorare la stratificazione delle pazienti e favorire lo sviluppo di trattamenti mirati ai meccanismi infiammatori alla base dei sintomi”, ha aggiunto Albanese.
L’endometriosi amplifica i sintomi dell’emicrania
L’endometriosi può agire come innesco o amplificatore sistemico dell’infiammazione, aggravando i sintomi dell’emicrania. La sovrapposizione delle firme infiammatorie suggerisce dunque un endotipo biologico comune alle due malattie. Questo apre prospettive per l’impiego di terapie mirate, come farmaci biologici o antinfiammatori specifici, per le pazienti con entrambe le condizioni.
“Il nostro studio fornisce prove molecolari convincenti di un meccanismo infiammatorio condiviso tra emicrania episodica ed endometriosi”, ha concluso Valerio Chiurchiù, ricercatore dell’Istituto di Farmacologia Traslazionale del Cnr e responsabile del laboratorio di Risoluzione dell’Infiammazione presso Fondazione Santa Lucia. Il lavoro apre dunque la strada “a strategie diagnostiche integrate e a terapie personalizzate per ridurre il carico di queste condizioni croniche”. ‘Spengnendo’ un doppio dolore.
