18 Maggio 2020

Coronavirus, la farmacista di Emergency e la sfida di Bergamo  

Fortune

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Giusy Buffa lavora da 10 anni per Emergency in tutto il mondo. E ha contribuito a far nascere l’ospedale Fiera di Bergamo. La versione completa di questo articolo, a firma di Attilia Burke, è disponibile sul numero di Fortune Italia di maggio.

 

“Bergamo è una città fantasma, ci sono i militari in giro, io faccio solo avanti e indietro tra albergo e ospedale. E la strada che faccio è totalmente deserta”. Giusy Buffa non è lombarda, ma fa parte di quelle persone che, nell’epicentro della pandemia globale, ci è andata ‘per fare la sua parte’. “Non sono qui per cambiare il mondo ma per fare la mia parte e quindi cerco di farlo al meglio”. Specializzata in farmacia ospedaliera, lavora da dieci anni per Emergency. Ha vissuto in Sudan, Iraq, Sierra Leone, Afghanistan. Tutte esperienze che oggi le permettono di calarsi in un contesto come quello di Bergamo, ed essere veramente di aiuto. Perché lei sa bene come si costruisce un ospedale da zero, come si gestisce, cosa serve per farlo funzionare. Questo è quello che fa per Emergency, in tutte le strutture che vengono erette nei Paesi più poveri e disastrati. E questo è quello che ha fatto per l’Ospedale Fiera di Bergamo, qui e ora in Italia. Perché “il metodo di lavoro è lo stesso”.

 

In situazioni di emergenza “ciò che devi avere chiaro sono le priorità e gli step operativi. Devi essere più metodico”, spiega Buffa. Otto anni di studi tra farmacia e farmacia ospedaliera, durante i quali ha lavorato con diversi ruoli per eccellenze come il San Martino di Genova, le hanno fornito tutte le basi per sviluppare il ‘suo metodo’. Prendendo quanto appreso, e affinandolo e adattandolo – quasi a cucire un vestito sartoriale – alle esigenze che si registrano in contesti di emergenza. “Mentre in una farmacia ospedaliera già rodata ci sono meccanismi che vanno da soli, in situazioni come a Bergamo i meccanismi vanno creati. E anche in tempi brevi – sottolinea – Sono arrivata al Fiera Bergamo quando la struttura era ancora in costruzione. Il mio supporto è stato gestire i diversi step della startup”.

 

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di maggio. Si può comprare in edicola e in versione digitale, oppure ci si può abbonare ai link di seguito:

 

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