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Bocca sana per prevenire Alzheimer e malattie fegato

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igiene orale, parodontite, gengive, infiammazione, denti

La bocca è lo specchio della salute: se è sana, senza batteri dannosi come sgraditi ospiti, è un vero e proprio lasciapassare per tenere alla larga un numero sempre crescente di malattie. Recenti studi dimostrano che l’infiammazione gengivale apre la strada anche a patologie come l’Alzheimer o l’accumulo di grasso nel fegato, la steatosi epatica, che così vanno ad aggiungersi all’elenco di patologie sistemiche favorite dalla presenza di parodontite, fra cui diabete e ipertensione. Le malattie parodontali peggiorano perfino gli esiti di un’eventuale contagio da Covid-19.

È anche per questo che gli esperti della Società italiana di parodontologia e implantologia (Sidp), in occasione della Giornata europea delle gengive sane del 12 maggio, richiamano a una maggiore attenzione alla salute della bocca. Le patologie gengivali possono essere prevenute con un’adeguata igiene orale e con controlli regolari dal dentista. In caso di sintomi dell’infiammazione gengivale come sanguinamento, gonfiore, dolore alle gengive è fondamentale rivolgersi al proprio odontoiatra. Le malattie gengivali possono essere trattate efficacemente per evitare che favoriscano la comparsa di altre patologie, ma un intervento tempestivo è essenziale.

“L’impatto delle malattie gengivali sulla salute generale è consistente: gengivite, parodontite e perimplantite sono infatti malattie infiammatorie croniche che minacciano la salute complessiva“, osserva Luca Landi, presidente SIdP. Un nuovo studio del College of Dentistry della New York University, pubblicato ad aprile su ‘Alzheimer’s & Dementia: Diagnosis, Assessment & Disease Monitoring‘, ha dimostrato che negli over 65 uno squilibrio nella popolazione di batteri orali, indicativo di infiammazione gengivale, si associa a un incremento di biomarcatori connessi a un maggior rischio di Alzheimer come la proteina amiloide.

Un’ulteriore indagine dell’università di Tsukuba in Giappone, apparsa di recente sull’International Journal of Environmental Research and Public Health, ha sottolineato che la presenza di batteri cattivi sulle gengive è legata a doppio filo con la steatosi epatica. Questi nuovi dati vanno ad aggiungersi a quanto già conosciamo delle ripercussioni delle malattie parodontali sulla salute generale. “Sappiamo che favoriscono lo sviluppo del diabete e di malattie cardiovascolari, ma anche che portano a complicanze più frequenti in caso di Covid-19 aumentando perfino la mortalità in caso di contagio”, continua Landi.

La strada per restare in salute a lungo, quindi, passa dalla bocca. Non a caso il motto della Giornata mondiale delle gengive sane quest’anno è: ‘Le malattie gengivali si possono prevenire’. Per questo gli esperti rinnovano l’invito a prendersi cura dell’igiene orale.

“Servono una corretta igiene domiciliare, visite di controllo regolari dal dentista ma anche una maggiore attenzione ai sintomi dei disturbi gengivali”, aggiunge Nicola Marco Sforza, Presidente eletto Sidp. “Il sanguinamento, per esempio, indica di solito una malattia gengivale che ha bisogno di cure: intervenire tempestivamente e in modo corretto significa non andare incontro alla parodontite e alle sue complicanze, che possono portare anche alla perdita dei denti, e mettere al sicuro la salute generale. In caso di sanguinamento, dolore o gonfiore alle gengive, è quindi opportuno rivolgersi quanto prima all’odontoiatra per una valutazione”, conclude Sforza.

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