Digital health, la sfida italiana per la sanità del futuro

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Sono oltre 250 le terapie digitali e gli strumenti di ‘digital care’ attualmente disponibili in commercio o in fase di sviluppo. Ma serve un nuovo quadro regolatorio. Ecco perché non c’è tempo da perdere. La versione originale di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di dicembre 2021-gennaio 2022.

LA MEDICINA DEL FUTURO È GIÀ QUI. L’algoritmo è il nuovo principio attivo, il paziente è aiutato da tecnologie che forniscono indicazioni a piattaforme virtuali per gestire la sua salute. Lo scenario delle cure sta cambiando radicalmente con l’affermarsi della digital health, ovvero l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione a sostegno della salute. Una rivoluzione in ambito medico che offre nuove opportunità per affrontare le sfide del sistema sanitario. In questo contesto l’importanza di un adeguamento del quadro regolatorio e normativo è vitale affinché le innovazioni siano disponibili a tutti i cittadini.

Il nostro Paese è pronto ad affrontare questa sfida? Fondazione Lilly si è posta la domanda e ha avviato uno studio di ricerca nell’ambito delle terapie digitali con il supporto di esperti del settore. L’obiettivo è fornire un contributo alle istituzioni nazionali su due fronti: sistematizzare la materia da un punto di vista normativo e proporre linee guida per nuovi modelli organizzativi di presa in carico di pazienti cronici. Un progetto ambizioso, presentato a Roma in occasione dell’incontro “Digital Health è il presente – Il sistema è pronto?” organizzato dalla stessa Fondazione, il primo di una serie di tavoli di approfondimento sul tema.

Se saremo bravi ad affrontare questa sfida potremo parlare di “una nuova era sanitaria per l’Italia, con un conseguente miglioramento della qualità di vita dei pazienti, un aumento dell’efficienza dei percorsi di cura, un contributo all’efficientamento della spesa sanitaria”, sottolinea Huzur Devletsah, presidente di Fondazione Lilly.

Nell’ambito della digital health rientrano oltre 250 tra terapie digitali e strumenti di ‘digital care’ attualmente disponibili in commercio o in fase di sviluppo. Le prime (chiamate Dtx) coinvolgono il paziente in prima persona con percorsi terapeutici su misura e una maggiore appropriatezza prescrittiva. Gli strumenti di digital care (chiamati Dc) sono piattaforme virtuali per gestire condizioni patologiche a 360 gradi: attraverso le medicine digitali (farmaci con integrati sensori) permettono di comunicare con il medico tramite un’applicazione che consente di verificare la corretta assunzione e di monitorare l’aderenza terapeutica.

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di dicembre 2021 – gennaio 2022. Ci si può abbonare al magazine di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

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