Biotech: Fabrizio Greco resta al timone di Assobiotec, le sue priorità

Fabrizio Greco assobiotec biotech

Squadra che vince non si cambia. Così Fabrizio Greco, amministratore delegato di AbbVie Italia, resta alla guida di Assobiotec, l’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie (parte di Federchimica) anche per il triennio 2025-2028.

Confermati i due vicepresidenti: Elena Sgaravatti (PlantaRei Biotech) e Carlo Rosa (DiaSorin). A stabilirlo l’Assemblea annuale dell’Associazione, riunitasi a Roma.

Parliamo di “un settore strategico per l’Italia”, come ha sottolineato lo stesso Greco, chiarendo che nel nuovo nuovo mandato punterà ad  aumentare la consapevolezza del valore generato dalle biotecnologie, utilizzando un approccio data-driven per sostenere le proposte di policy con evidenze concrete. E contribuiendo a una visione di sviluppo del Paese che passi attraverso la formazione scientifica dei giovani, la ricerca e la creazione di condizioni che consentano la trasformazione delle idee innovative in soluzione concrete per i cittadini.

Il valore del biotech

Con oltre 47,5 miliardi di euro di fatturato nel 2023, pari al 2,23% del Pil nazionale, il biotech è un bene prezioso per il futuro dell’Italia. Parliamo di un settore che vanta nel nostro Paese 4.888 imprese, con una forte concentrazione nel Nord (73% del valore prodotto, 48% delle aziende), una prevalenza di microimprese (54% del totale), ma un’importante presenza anche di grandi realtà (20%). Il biotech dà lavoro a circa 80mila occupati, concentrati in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

“Questi nuovi numeri ci confermano che le biotecnologie sono tecnologie abilitanti e trasversali, con applicazioni che spaziano in molti ambiti strategici come il farmaceutico e la bioeconomia circolare. Sono tecnologie che sanno offrire concrete risposte a tante delle grandi sfide del nostro tempo legate a salute, sostenibilità, produttività e autonomia strategica. Un settore che è certamente destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni e sul quale Paesi come Stati Uniti e Cina hanno già puntato per una crescita economica e per rafforzare il proprio peso geopolitico”, ha detto Greco.

“Oggi anche l’Europa si sta muovendo nella giusta direzione, con l‘European Biotech Act atteso nel 2026. E l’Italia? Per essere davvero competitivi, in uno scenario globale in rapida trasformazione, dobbiamo saper innovare. Ma non basta puntare solo sulla tecnologia: serve un ecosistema nazionale forte, in cui formazione, ricerca, sviluppo, produzione e accesso al mercato operino in modo sinergico. Perché l’innovazione biotech è una sfida collettiva e la sua riuscita è un’opportunità per l’intero Paese”, ha puntualizzato il presidente.

Il premio a Luigi Naldini

Se i talenti della ricerca sono un bene prezioso per il biotech, una conferma arriva anche dall‘Assobiotec Award: quest’anno il premio è stato assegnato a Luigi Naldini, direttore dell’Istituto San Raffaele Telethon per la terapia genica (SR-Tiget) e professore ordinario di Istologia e terapia genica e cellulare, università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Naldini è stato premiato “per il suo straordinario contributo alla cura delle malattie genetiche e oncologiche, con un lavoro pionieristico che ha aperto nuove possibilità terapeutiche”. Ma anche “per aver portato l’eccellenza della ricerca italiana nel mondo, diventando ambasciatore di innovazione, competenza e passione. Per aver aperto la strada, come scienziato, innovatore e imprenditore, a una nuova era della medicina, più mirata e personalizzata”.

ABBIAMO UN'OFFERTA PER TE

€2 per 1 mese di Fortune

Oltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni mese

Approfittane ora per ottenere in esclusiva:

Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza.