Gli elefanti hanno vissuto a Roma. Certo, questo è accaduto circa 400mila anni fa, e si trattava di elefanti antichi ormai da tempo estinti, ma il pensiero di questi mammiferi nell’area della Capitale è emozionante per un appassionato di storia, paleontologia o archeologia. Come pure il fatto che gli ominidi ne utilizzavano le ossa per realizzare ingegnosi strumenti.
Anticamente, lungo il corso di un piccolo fiume, un gruppo di cacciatori-raccoglitori ha macellato un elefante e ne ha utilizzato le ossa come strumenti. A dircerlo è uno studio condotto dalla Sapienza in collaborazione con il Museo delle Civiltà, il Cnr – Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria (IGAG) e la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, a prima firma Beniamino Mecozzi (Dipartimento di Biologia ambientale della Sapienza), pubblicato su ‘Plos One’.
Un elefante ormai estinto
Noto anche come l’elefante dalle zanne dritte, il Palaeoloxodon antiquus ha dunque interagito con gli ominidi nell’area di Casal Lumbroso. Le indagini nell’area sono iniziate nel 2017, proseguendo fino al 2019 sotto la direzione della Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma. Dopo una pausa in pandemia, i lavori sono ripartiti nel 2023 sotto il coordinamento della Sapienza, con una nuova fase di studio interdisciplinare.
“Sono meno di venti i siti noti a livello globale che documentano lo sfruttamento di carcasse di elefante da parte di ominini arcaici. Casal Lumbroso – sottolineano gli autori – si distingue per la ricchezza dei reperti e per l’approccio metodologico adottato, che ha permesso di ricostruire in dettaglio la catena di eventi che ha portato alla deposizione dei fossili e alle interazioni Homo-elefante”.
La scoperta
Durante gli scavi è stata rinvenuta una carcassa incompleta di elefante antico, associata a industrie litiche e strumenti ossei ricavati dallo stesso elefante. L’analisi dei resti fossili ha evidenziato come “l’animale non fosse stato soltanto fonte di cibo, ma anche di materia prima per la produzione di strumenti in osso”, spiegano dalla Sapienza
Gli strumenti scoperti a Casal Lumbroso (Roma). Courtesy: Sapienza.
Il team ha identificato anche resti di rinoceronti, bovini, cervidi, daini, caprioli e lupi, testimonianze di un ricco ecosistema oggi scomparso. Analisi isotopiche condotte su un dente dell’elefante hanno indicato un ambiente forestato e con clima caldo-umido.
Oggi specie come il Palaeoloxodon antiquus non esistono più in Europa, ma i loro fossili raccontano la storia più antica dell’uomo e dell’ambiente in cui viveva. Una storia di battaglie, ingegno e cambiamenti climatici, svelata da un team italiano.


