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A bordo della prima nave Costa Crociere che riprende il mare

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Alle 9 di mattina, c’è già chi è in coda per imbarcarsi, dal porto di Savona, sulla Costa Smeralda, l’ammiraglia di Costa Crociere. La principale preoccupazione, per i 1500 ospiti della nave che per prima torna in mare dopo uno stop di quattro mesi per tutte le crociere a causa della pandemia, è il risultato del tampone rapido. “Quindici minuti lunghissimi che ci separano dalla possibilità o meno di salire a bordo”, raccontano alcuni passeggeri già pronti a salire con armi e bagagli. Sì perché se la Smeralda è pronta a “continuare a battere l’onda”, come dice il Comandante della Capitaneria di Porto, Francesco Cimmino, è grazie al ‘Costa Safety Protocol’, il protocollo sviluppato dalla compagnia insieme a esperti scientifici e alle autorità italiane, che contiene misure operative relative a tutti gli aspetti dell’esperienza in crociera, sia a bordo sia a terra.

Il primo è appunto il tampone antigenico che viene fatto a tutti i passeggeri all’imbarco e poi a metà settimana per verificare che non abbiano il Covid, per un totale di 3 mila test rapidi in una settimana di navigazione. “Poi, se qualcuno ne ha bisogno, possiamo farlo anche alla fine della crociera, nel caso in cui ad esempio gli serva per rientrare al lavoro o per altre necessità”, spiegano dalla compagnia. Se invece nel corso del soggiorno a bordo qualche ospite ha sintomi da Covid scatta la procedura: isolamento immediato, tampone, rintracciamento dei contatti (chiunque sia stato con lui per più di 15 minuti a meno di due metri) e successivo sbarco nel porto più vicino.

Oggi a bordo della Smeralda, che salpa da Savona per recarsi poi a Civitavecchia e Roma, Napoli, Messina, Cagliari e La Spezia, sono perlopiù viaggiatori italiani. Nelle prossime settimane, però, torneranno a solcare i mari anche la Costa Luminosa, che proporrà crociere di una settimana dirette in Grecia; la Costa Deliziosa, sempre per crociere di una settimana in Grecia; la Costa Firenze, la nuova nave ispirata al Rinascimento fiorentino, che offrirà un itinerario di una settimana in Italia e, infine, sarà ancora la Costa Smeralda a partire con un itinerario tra Italia, Francia e Spagna.

“Il settore delle crociere e del turismo – ha spiegato all’imbarco della nave Mario Zanetti, Direttore Generale di Costa Crociere – è fondamentale per la ripresa dell’economia italiana. Basti pensare che, prima della pausa per l’emergenza Covid, la nostra compagnia generava un indotto annuo pari a 3,5 miliardi di euro a livello nazionale, con oltre 17 mila posti di lavoro diretti e indiretti, lavorando con circa 5 mila fornitori. La ripartenza di oggi ci auguriamo sia il segno di un ritorno a una nuova normalità, per noi, per nostri ospiti, che siamo lieti di riaccogliere a bordo, e per tutte le aziende che lavorano nel nostro settore”. La pandemia ha ovviamente ridimensionato tutto ciò a partire proprio dal numero di ospiti a bordo: se in condizioni ‘normali’ la Smeralda ospitava 6 mila turisti, ora si deve accontentare di meno di un terzo, solo 1500.

Oltre a questo, poi, il protocollo sanitario messo in campo dalla Costa Crociere prevede anche il test con tampone per l’equipaggio prima dell’imbarco e regolarmente durante il periodo di permanenza a bordo; il controllo della temperatura ogni volta che si scende e si rientra in nave e ogni volta che si accede ai ristoranti; la visita delle destinazioni solo con escursioni protette; il distanziamento fisico a bordo e nei terminal; delle nuove modalità di fruizione dei servizi di bordo (come ad esempio la possibilità di usufruire della spa solo con prenotazione e solo con membri del proprio nucleo familiare o congiunti con cui si sta affrontando il viaggio); il potenziamento della sanificazione e dei servizi medici e, infine, l’utilizzo della mascherina.

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