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Investimenti e bioritmi, la cronobiologia svela l’ora giusta

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C’è chi la mattina proprio non riesce a sollevare le palpebre, perché il suo corpo tende ad andare avanti la notte mantenendosi lucido fino ad ora tarda. E c’è invece chi la sera, come direbbe chi ha i capelli bianchi, non è in grado di rimanere a lungo in piedi dopo “Carosello”, ma al contrario con le prime luci dell’alba è attivo ed efficiente nel fisico e nel corpo.

L’immagine di questi due opposti bioritmi è quella del gufo, che concentra le proprie attività nelle ore notturne, e dell’allodola mattutina. Ebbene, se siete tra quelli che hanno bioritmi profondamente incorporati nelle 24 ore, sappiate che anche in chiave d’investimento economico questa propensione a sentirsi più efficienti in certe fasce orarie potrebbe influire in senso positivo o negativo sulle scelte.

E’ una teoria sicuramente affascinante quella della “cronobiologia dell’investimento”, così come viene descritta sulla rivista Journal of Business Venturing da una ricerca condotta da un’equipe che ha raccolto esperti delle Università dell’Indiana e della Florida centrale. Secondo l’analisi, infatti, i ritmi circadiani sarebbero fondamentali per favorire una corretta valutazione del bene su cui si vuole puntare e sulle conseguenti decisioni di investire su una realtà, sia essa una start-up o qualcosa di più consolidato.

Per questo motivo, chi si diletta in queste attività dovrebbe prima di tutto considerare il proprio orologio interno. Il ritmo circadiano, con i vari mutamenti ormonali e i tempi dettati dal rapporto con il cibo e con il riposo notturno, potrebbe essere una variabile importante per definire o meno il successo del sostegno ad un’impresa.

Lo studio, in particolare, ha raccolto una popolazione di soggetti attraverso i social media e le piattaforme di crowdfunding azionario, che sono poi stati sottoposti ad un questionario “ad personam” per capire il cronotipo di ognuno, con particolare riferimento ai ritmi del sonno. Poi ad ognuno è stata offerta la possibilità di valutare diverse opportunità di investimento con una quota di 1000 dollari.

Mettendo in relazione le abitudini al riposo notturno e gli investimenti, si è visto che quando l’occasione di investire era in conflitto con le abitudini imposte dal bioritmo, era più frequente fare scelte sbagliate, con ovvie ricadute (per fortuna solo virtuali nella ricerca) sulle potenzialità economiche dei soggetti.

Chi era abituato ad andare a dormire tardi la notte e a faticare a risvegliarsi la mattina, ad esempio, nelle prime ore del giorno si è trovato a fare più frequentemente analisi e quindi scelte errate in termini di investimenti, mentre accadeva il contrario, con una miglior capacità di discernimento, quando le scelte venivano fatte nel tardo pomeriggio o la sera. L’esatto opposto, vista la tendenza del bioritmo rispetto al sonno, si è osservato con chi ha un cronotipo da allodola.

Consigli pratici? Per quanto queste ricerche siano affascinanti, ovviamente nessuno può permettersi di indicare le vie giuste per gli investimenti, né pretendere di guidare altri sul valore potenziale di una start up. Ma c’è comunque un concetto che, in termini di salute, dobbiamo tenere presente. Rispettiamo il nostro ritmo circadiano, per ogni attività che facciamo. Fisico, psiche e mente ci ringrazieranno.

a2a
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