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Zecche e pulci d’acqua, i consigli per un’estate sicura

zecche

Con la bella stagione torna la voglia di stare all’aperto e di essere in contatto con la natura. Alcune insidie sono però in agguato. Come possibili attacchi da parte di zecche e pulci d’acqua. L’incontro con parassiti e insetti può non essere solo poco piacevole o fastidioso. Se non riconosciuto e sottovalutato può rivelarsi anche pericoloso per la nostra salute. Ma semplici accortezze possono permetterci di vivere il sole, il mare e la montagna in piena sicurezza e serenità. Ecco i consigli di Alessandro Fiocchi, direttore di Allergologia presso l’Ospedale Bambino Gesù di Roma.

Professor Fiocchi, quando parliamo di zecche, pulci d’acqua e altri insetti che possono attaccare l’uomo lo facciamo soprattutto di estate: perché?
Il motivo è duplice. In primis è legato al ciclo vitale di questi insetti, che ha il suo acumen proprio nella stagione calda. In secondo luogo come persone lo viviamo maggiormente d’estate perché è il momento dell’anno in cui non solo stiamo maggiormente all’aria aperta, specialmente in mezzo alla natura al mare o in collina e montagna, ma anche poco coperti per ragioni climatiche.

Ci sono ambienti o zone più rischiosi di altri per quanto riguarda il contatto possibile con zecche e pulci d’acqua?
Le pulci d’acqua prediligono le zone ricche di acque dolci e salate, anche salmastre. Fiumi, torrenti, laghi e battigia sono quindi contesti in cui questi insetti si trovano maggiormente. Per quanto riguarda le zecche, esse vivono prevalentemente in zone arbustive, specialmente portate da animali da allevamento come le mandrie o animali selvatici. Il rischio di venire a contatto con questi insetti è maggiore in ambiente agreste e montano.

Il fenomeno delle pulci d’acqua è molto sentito lungo il litorale romano. Ci sono ragioni ambientali o è semplicemente un fatto di cronaca?
L’ambiente del litorale romano è molto favorevole alla proliferazione delle pulci d’acqua. Presenta diverse foci di fiumi che creano zone umide, stagnanti e salmastre che, come dicevamo, sono habitat ideale per questo insetto.

Quali sono i segnali che possiamo riconoscere rispetto all’attacco di zecche e pulci d’acqua?
La pulce d’acqua provoca un morso molto simile a quello della zanzara. Di solito molto pruriginoso. Visto che questo insetto prolifera anche sul bagnasciuga le aree del corpo più colpite sono gli arti inferiori. Si possono generare anche piccole crosticine sulla cute in relazione ai morsi.

Le zecche invece sono veri e propri parassiti. Si attaccano alla cute con le mandibole della testa. Una grossa differenza tra gli effetti di questi due insetti sono le conseguenze del loro attacco. Mentre le pulci d’acqua sono fastidiose ma non pericolose, le zecche invece possono determinare delle infezioni batteriche. Entrando in contatto con i vasi sanguigni della cute possono trasmettere la rickettsia, un batterio che se riesce a infettare il fegato può generare problemi epatici e renali.
Generalmente il primo sintomo che deve mettere in allarme è una febbre molto alta, nota anche come febbre delle montagne rocciose. Si possono avere anche cefalea ed eruzioni cutanee. Se l’infezione non viene adeguatamente curata può generare anemia e anche ittero (pelle che tende al colorito giallastro).

Cosa è possibile fare in proprio dopo l’attacco di zecche e pulci d’acqua? E quando è opportuno rivolgersi al medico?
Il morso delle pulci d’acqua è fastidioso, può dare prurito anche esteso, ma non è pericoloso. Infatti non determina né infezioni né anafilassi, come invece può accadere con le api.

Nel caso delle zecche invece occorrono alcune accortezze in più. Innanzitutto bisogna rimuovere l’insetto dalla zona della cute a cui si è attaccato strenuamente con la mandibola. Per farlo bisogna prima stordire l’insetto con etere etilico e poi utilizzare delle pinzette per rimuoverlo. Avendo cura di togliere sia l’addome (più sporgente) che la testa (di solito inserita nella cute). Nel caso delle zecche è sempre opportuno consultare anche il proprio medico, che potrà valutare un’eventuale terapia antibiotica per contrastare l’eventuale infezione batterica.

È possibile agire per prevenire incontri indesiderati con questi insetti?
La prevenzione in questi casi è di tipo comportamentale. Nel caso delle zecche, preferire sentieri battuti, indossare indumenti con maniche lunghe e pantaloni infilati nelle calze. Inoltre l’utilizzo dei comuni repellenti per zanzare può avere un effetto anche sulle zecche. Per quanto riguarda le pulci d’acqua, sostanzialmente bisogna evitare le zone infestate da questo insetto.

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