8 Maggio 2019

Fascicoli sanitari digitali ‘killer’ negli Usa. E in Italia? Parla il ministro Grillo

Fortune

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In America un’inchiesta di Fortune e Khn sulla digitalizzazione del sistema sanitario americano sta facendo scalpore. Molti dei fascicoli sanitari elettronici (Fse) implementati negli Stati Uniti presentano limiti e problemi tecnologici. La presenza di bug in alcuni software e la difficoltà di comunicazione tra i diversi sistemi si sono tradotte in errori medici di svariata entità. Sono state sporte diverse denunce. In Italia il processo di digitalizzazione (e l’introduzione dei fascicoli sanitari elettronici) è ancora in fase di implementazione, ma il governo cosa sta facendo per evitare che si verifichino gli stessi incidenti verificatisi in Usa? Quali sono le maggiori difficoltà riscontrate? Fortune Italia lo ha chiesto al ministro della Salute Giulia Grillo per fare il punto sulla situazione.

In Italia attualmente sono stati attivati 11.457.702 Fse (fascicoli sanitari elettronici), in 18 Regioni e sono stati digitalizzati 239.016.867 referti, secondo quanto riporta il sito governativo dedicato. Per tamponare la situazione a macchia di leopardo, lo Stato ha messo a disposizione delle regioni “i servizi offerti dall’infrastruttura nazionale per l’interoperabilità dei Fse realizzata dal Ministero dell’economia e delle finanze nell’ambito del Sistema Tessera Sanitaria” in “completa sussidiarietà” afferma il ministro. Una possibilità della quale, ad oggi, si sono avvalse 4 regioni: Campania, Calabria, Sicilia e Abruzzo.

Nonostante i ritardi registrati nell’implementazione del Fse, complice “la complessità del sistema” che “non ha consentito il rispetto delle tempistiche inizialmente previste”… “negli ultimi 3 anni, sono aumentate del 90% le adesioni regionali ai fascicoli sanitari elettronici e oggi sono oltre 11 milioni i cittadini che hanno autorizzato l’alimentazione del proprio fascicolo”. Un processo che “sarà ulteriormente agevolato attraverso il potenziamento dell’apposito portale nazionale”, sottolinea il ministro.

 

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di maggio.

 

 

 

 

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