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25 Marzo 2020

Le big tech insieme nell’hackathon globale contro il coronavirus

Carlotta Balena

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Registrazioni aperte per l’hackathon mondiale contro il coronavirus. Sviluppatori, innovatori e smanettoni sono chiamati a costruire app e software che possano avere un impatto sociale durante la pandemia. Si chiama COVID-19 Global Hackathon, è ospitata dalla piattaforma Devpost, promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità e sostenuta da tutte le big tech: Facebook, Giphy, Microsoft, Pinterest, Slack, TikTok, Twitter e WeChat hanno messo a disposizione le proprie piattaforme e supporto diretto ai partecipanti dell’hackathon durante tutto il periodo della sfida.

#BuildforCOVID19 è l’hashtag dell’iniziativa: agli sviluppatori è offerta la possibilità di usare la tecnologia per trovare soluzioni a una ampia gamma di temi e problemi, posti in evidenza dall’Organizzazione mondiale della sanità. Tra questi c’è in primo luogo quello dell’aiuto diretto al settore sanitario con soluzioni di prevenzione (soprattutto per le popolazioni più a rischio), la telemedicina, la possibilità di tracciare i contatti in un’ottica di strategia di contenimento e poi la tecnologia al servizio di trattamenti e diagnosi. Poi c’è tutto il settore dei problemi relativi alla parte di popolazione più vulnerabile, come gli anziani e gli immunodepressi: dall’accesso ai rifornimenti di cibo e alle medicine al supporto in caso di perdita del lavoro. Sono richieste soluzioni anche in ambito di business per far fronte alle nuove modalità di lavoro a distanza e alla necessità di collaborare pur restando distanti. La tecnologia, può aiutare la formazione, con ambienti di apprendimenti alternativi per studenti e insegnanti, trovare nuovi mezzi di intrattenimento per chi è costretto a casa.  

L’hackathon è aperta a soluzioni sia in ambito locale sia in ambito globale, e si rivolge a tutti gli sviluppatori interessati. Le grandi aziende del tech hanno offerto supporto mentre l’iniziativa è promossa anche dal Chan Zuckerberg Biohub che metterà a disposizione i propri scienziati. Le registrazioni sono aperte, mentre i progetti possono essere inviati a partire da domani, 26 marzo, sulla piattaforma Devpost. Il termine dell’hackathon è fissato per il 30 marzo alle ore 9: la settimana successiva i giudici sceglieranno alcuni progetti che verranno resi noti il 4 aprile. Qui per registrarsi.

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