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Covid, Natale di ansia e preoccupazione per molti italiani

Natale Covid

Anche quest’anno vivremo Natale “disturbato” da limitazioni per cercare di contenere i contagi Covid. Il protrarsi dell’emergenza sanitaria e i cambiamenti sotto ogni aspetto, stanno creando sempre di più un senso di frustrazione e di “non controllo” anche in un periodo che dovrebbe essere di festa e condivisione.

Secondo un sondaggio realizzato per noi e proposto sul sito dell’Associazione Europea per il Disturbo da Attacchi di Panico (Eurodap), le aspettative per il Natale ormai imminente non sono troppo positive (76%) e per alcuni addirittura pessime (19%).

I sentimenti dominanti sono ansia e preoccupazione (81%), che inevitabilmente condizionano e hanno condizionato le scelte sia per quanto riguarda i regali sia per quanto riguarda l’organizzazione delle festività. Se dunque è già stata segnalata una ripresa sul fronte dei consumi per le feste, questa condizione psicologica non potrà non incidere sull’economia di un’Italia in ripresa ma con la pandemia che segna ogni giorno nuovi record di casi.

La maggior parte dei partecipanti all’indagine Eurodap dichiara apertamente di desiderare di passare le feste in tranquillità, ma con amici e parenti (63%), un’impresa possibile quest’anno, pur con tutti gli accorgimenti. Tuttavia, non manca chi preferirebbe potersi concedere un viaggio, seppur breve, anche solo per “staccare dalla routine” (31%).

Ma tutto sommato prevale la paura: l’avanzare dei contagi e l’incertezza per eventuali chiusure in molti casi ha fatto posticipare prenotazioni e cambiare programmi di fine anno. I giovani, che hanno risentito fortemente delle conseguenze della pandemia, nell’ultimo periodo sono diventati il principale bersaglio del virus.

“Nonostante ciò possono essere considerati tra le categorie più resilienti: l’arrivo delle festività, con le dovute precauzioni, continua a rappresentare per loro un irrinunciabile momento di aggregazione. Tuttavia non bisogna sottovalutare la complessità delle condizioni che si trovano a vivere: è diffusa la convinzione che i ragazzi abbiano pagato il prezzo più alto di chiusure e restrizioni”, commenta la psicoterapeuta Eleonora Iacobelli, presidente Eurodap e direttore scientifico Bioequilibrium.

“Inoltre recenti ricerche hanno dimostrato che vari fattori come l’isolamento, il senso di incertezza e l’angoscia dei genitori hanno un impatto determinante sulla salute mentale dei giovani. In particolare, è emerso un peggioramento nella qualità del sonno, maggiori difficoltà di concentrazione e un aumento dei sintomi depressivi soprattutto negli adolescenti. Non riuscire a gestire sentimenti come ansia, depressione, sfiducia, senso di impotenza, etc. porta di fatto tutta la popolazione a vivere più o meno consapevolmente in uno stato di costante pericolo e di solitudine, che anche l’atmosfera del Natale rischia di non riuscire a sopperire”.

“Eppure il semplice scambio dei regali ha assunto un’altra valenza: ogni piccolo gesto viene maggiormente apprezzato. Ricevere o fare un dono ha più valore, perché è un gesto che ci avvicina, nonostante i sacrifici. In questa situazione, dove tutti siamo già ansiosi per il nostro futuro, non possiamo crearci l’illusione che quest’evento possa far scomparire per magia tutte le nostre preoccupazioni, ma dobbiamo cercare di mantenere una visione più fiduciosa”, raccomanda Iacobelli.

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