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Coronavirus, guidare le aziende con Umanità

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Quest’anno è stato contraddistinto da una molteplicità di eventi per la maggior parte nefasti, primo fra tutti lo stato pandemico che stiamo vivendo. La pandemia del Coronavirus ha creato grandi preoccupazioni per la nostra sicurezza, per il nostro lavoro, per il destino dei nostri datori di lavoro, naturalmente per la nostra salute e – cosa estremamente importante – per l’educazione dei nostri figli. Il tutto “condito” con una accresciuta e sempre più evidente divisione ed inadeguatezza dei rappresentanti politici, più o meno in qualsiasi Paese del mondo. La consapevolezza ormai diffusa è che questa crisi sia lontana dal definirsi in fase conclusiva, e molti Paesi si stanno preparando ad un difficile inverno, purtroppo non solo meteorologico. Molto è stato scritto su come condurre le aziende, le organizzazioni attraverso momenti avversi estremamente difficoltosi ed incerti come quello attuale, ma ora più che mai un elemento critico, direi vitale, è condurre le aziende con Umanità’.

 

Ma cosa è l’Umanità?

 

Umanità è l’insieme delle caratteristiche distintive, compresi i modi di pensare, di sentire e di agire, che gli esseri umani tendono naturalmente ad avere, indipendentemente dall’influenza della cultura. E’ prerogativa dell’essere umano, intesa come complesso di caratteristiche, qualità, limiti peculiari alla condizione dell’uomo, quindi, quel complesso di doti e sentimenti solitamente positivi che si ritengono propri della persona e la distinguono dagli animali. Ma attenzione: condurre con Umanità non deve essere solo un proposito, deve essere seguito da azioni chiare e soprattutto concrete.

 

Quali? Ecco alcuni esempi:

 

Ascolta le persone, chiedendo delle loro vite non solo del lavoro. Condividi le tue preoccupazioni, le sfide che devi affrontare e come pensi di farlo.

 

Ascolta i tuoi dipendenti, sii flessibile nell’adeguare le scelte e le decisioni al cambiamento dei bisogni. Piccoli segnali possono avere un grande impatto emotivo: garantire l’upgrade delle soluzioni tecnologiche di casa, agevolare visite periodiche di controllo sulla salute, offrire agevolazioni alle famiglie con bambini piccoli, asili aziendali o agevolazioni ad asili convenzionati, permettere orari flessibili per favorire la gestione famigliare e molto altro ancora.

 

Comunica frequentemente ed autenticamente con la tua squadra. Rinforza ed agevola la cultura del “caring”, del prendersi cura uno dell’altro, soprattutto in questo momento in cui disagi mentali sono in aumento esponenziale e le insicurezze e le paure condizionano pesantemente la vita di molte persone.

 

Enfatizza il proposito, il fine di quanto richiesto alle persone che lavorano con te. E’ facile pensare di perdere il controllo in questi giorni, di impotenza davanti alla pandemia, davanti ai problemi legati al cambiamento del clima, al terrorismo, alla politica inefficiente, alla recessione che incalza ed altro ancora. Enfatizzando lo scopo, il fine dell’azienda i suoi valori la sua missione, sottolineando come le azioni, i prodotti ed i servizi che l’azienda eroga rispondono ai bisogni delle persone, i dipendenti possono trovare un proprio scopo e sentirsi così appagati.

 

E tutto questo va fatto adesso.

 

Nei primi giorni della pandemia del Coronavirus le aziende hanno fatto un grande lavoro di connessione autentica con i loro dipendenti, fornendo loro un grande supporto. Ora non è il momento di abbassare il piede dall’acceleratore. Guidare, condurre con Umanità è ora più importante che mai poiché abbiamo ancora davanti a noi diversi mesi di grande incertezza. Le persone hanno bisogno di una pietra di paragone a cui affidarsi, ed è il lavoro dei leader provvedere a questa esigenza; elargire un senso di fiducia ed instaurare un senso di certezza in un domani migliore; e mai come ora è vero che chi ha più potere ha più responsabilità.

 

*Gianluca Zanini è partner di Excellence consulting

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