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L’infettivologo, il no-vax e il salvataggio a rischio Covid

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Covid no-vax

Fa sorridere, ma anche riflettere, il racconto di un insolito salvataggio in mare ai tempi di Covid-19. Da una parte un infettivologo ormai noto alle cronache, per una volta senza camice bianco; dall’altra un ignoto no-vax che è stato tradito dai flutti.

La storia ce la racconta l’Adnkronos Salute. Protagonista l’infettivologo Massimo Andreoni, per un giorno lontano dal reparto.

“Abbiamo visto da lontano una persona agitarsi tra le onde. All’inizio non capivamo bene, poi ci siamo allertati perché erano grida d’aiuto e ci siamo avvicinati“, racconta Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma.

“Gli ho praticato la respirazione bocca a bocca e siamo riusciti a salvare questa persona. Solo dopo – prosegue – io e mia moglie, parlando con la figlia che era sopraggiunta, abbiamo scoperto che questo uomo era un no-vax. La notizia ha sconcertato mia moglie, visto che io l’avevo rianimato con la respirazione bocca a bocca. E’ chiaro che questa persona, non vaccinandosi, ha messo a rischio la mia salute“.

E qui torniamo ai tanti over 60 che ancora non si sono vaccinati. Perché convinti che la pandemia sia finita, o scettici sui vaccini. Sono loro a rischiare di più in caso di Covid-10. Ma in questo caso l’uomo salvato in mare ha esposto a rischio Covid – di certo involontariamente – il suo salvatore.

“Lo salverei di nuovo – precisa il medico – ma dobbiamo davvero prendere coscienza del pericolo che facciamo correre agli altri non immunizzandoci. Dobbiamo proteggere la salute di tutti – esorta Andreoni – ed evitare che i non vaccinati possano essere un pericolo”. Anche per chi, magari, sta salvando loro la vita.