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La versione completa della 100 Welfare Specialist è disponibile sul numero di Fortune Italia di ottobre 2021. Ci si può abbonare al magazine di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

QUESTIONE DA SPECIALISTI? Anche. Ma il mondo del welfare è fatto di trasversalità, quanto di verticalizzazioni. Vale per il welfare pubblico, ma ancora di più per quello privato, integrativo o sussidiato che dir si voglia. Ed è quest’ultimo, quello di cui ci occupiamo, e dentro il quale abbiamo voluto fare un primo elenco di “specialisti”, appunto.
 

QUALCOSA STA CAMBIANDO, e crediamo che sia utile seguire e raccontare questa evoluzione. Anche attraverso l’indicazione dei protagonisti.

NE ABBIAMO INDIVIDUATI 100. Avrebbero potuto essere molti di più. Li abbiamo organizzati in cinque categorie, senza pretesa di essere scientifici. E senza l’ambizione di fare una classifica (almeno per ora). Si tratta di contenitori che in qualche caso rischiano di avere i bordi un po’ sfrangiati, sovrapposti a qualcuno dei contenitori contigui. A volte destinati a raccogliere soggetti che non sempre paiono somigliarsi tantissimo.

MANAGER:
il braccio operativo del welfare aziendale

Ecco i manager delle aziende, per lo più di grandi dimensioni, che hanno favorito lo sviluppo del welfare aziendale all’interno, per i collaboratori e i dipendenti. Sono per lo più Hr manager, alcuni responsabili della funzione, alcuni ‘specialisti’ del welfare in senso stretto, all’interno della direzione Risorse umane.

Giorgio Colombo

Executive vice presidente Human resources, Ict & procurement di Edison. Dopo la laurea in Giurisprudenza, conseguita presso l’Università Cattolica di Milano nel 1988 e una breve esperienza come promotore per lo Sviluppo della sicurezza sociale presso il Gruppo Ina, comincia la propria carriera lavorativa nell’area Industrial relations presso Magneti Marelli. È in Edison da quasi vent’anni, sviluppando una crescente attenzione sui temi del welfare.

Claudio Granata

Hr director di Eni. Nel 1983 è entrato nel gruppo Eni, dove ha svolto inizialmente la sua attività come esperto del mercato del lavoro e della previdenza sociale presso l’Asap (Associazione sindacale delle aziende dell’Eni). Dal 1994 al 1999 ha continuato la sua esperienza in Eni Corporate come esperto di relazioni industriali. Nel 2000 gli viene assegnata la responsabilità del Personale e organizzazione di Eni servizi amministrativi, per poi estenderla a tutto il Gruppo.

Marco Taurino

Responsabile delle Risorse umane di Cattolica Assicurazione. La chiave dei rapporti in azienda è la parola ‘fiducia’, tra azienda e collaboratori. E bilanciamento della vita lavorativa con le esigenze della vita privata di ciascuno. Il welfare aziendale di Cattolica Assicurazioni ha voluto dire – soprattutto in questo periodo di pandemia e post-pandemia – concentrarsi sul fattore umano, per garantire il bene personale dei dipendenti e dei loro familiari.

Giacomo Vercelli

Hr specialist del Gruppo Sella. La responsabilità delle Risorse Umane lo ha portato a sviluppare un’attenzione crescente per le politiche di welfare. Da più di cinque anni si rinnovano i piani di welfare aziendale, partendo dalla convinzione dell’importanza del contributo dei singoli allo sviluppo di nuove idee e azioni in azienda. Nasce da qui la filosofia della “porta aperta”, secondo cui ognuno ha la possibilità (e il dovere) di portare avanti i propri suggerimenti.

Marco Grillo

Vice direttore generale di Ansaldo Energia, azienda leader nel campo della power generation e protagonista della transizione energetica. A questa responsabilità Grillo aggiunge quella di Senior Vice president Human resources and organisation dell’azienda. Nel corso della sua attività l’azienda ha accentuato la sua sensibilità verso il capitale umano, sviluppando molti servizi e prestazioni a sostegno dei propri collaboratori, prima ancora delle novità del contratto nazionale metalmeccanico, cercando strade innovative per rafforzare il legame con i propri dipendenti. Il ‘dopo lavoro’ di Ansaldo Energia è il terzo in Italia per numero di iscritti. Oltre 8.000 lavoratori, dipendenti di Ansaldo Energia e di altre aziende del territorio.

Lucia Sciacca

Direttore Comunicazione e sostenibilità di Generali Italia, e membro del Comitato guida welfare index Pmi. Coordina da sei anni le attività che Generali Italia ha messo in campo per promuovere la cultura del welfare aziendale, soprattutto con l’indagine che produce l’annuale Welfare Index pmi. Dal 2016 a quest’anno il mondo del welfare aziendale è cambiato anche grazie alle sollecitazioni della ricerca che interessa ormai oltre 6000 aziende in Italia (il campione era composto da poco più di 2000 imprese nella prima edizione dell’indagine). Anche grazie a questo tipo di iniziative è possibile estendere la cultura del welfare dall’azienda al territorio e alla comunità in cui l’impresa è insediata: il welfare genera impatto sociale.

Davide Longhi

Responsabile Reward, Welfare & Hr services presso Vodafone Italia. È stata una delle aziende apripista per l’introduzione di politiche di welfare verso i propri dipendenti con grande attenzione ai temi dell’inclusione. Ha significato per Vodafone favorire lo scambio di conoscenze reciproche tra generazioni diverse e promuovere la valorizzazione delle diverse culture interne all’azienda attraverso percorsi dedicati ai neoassunti.

Federica Di Lauro

Responsabile comunicazione interna e welfare, compensation & benefit presso Italgas. Il piano di welfare aziendale si chiama ‘Wellgas’, e si basa su quattro aree principali: famiglia (un supporto nella gestione dei figli e dei familiari anziani), sostenibilità e mobilità (opportunitàv per migliorare gli spostamenti quotidiani), salute e prevenzione medica, e risparmio e tempo libero (acquisto di beni, servizi e soluzioni per il tempo libero e un aiuto nella risoluzione delle incombenze quotidiane).

Emanuele Recchia

Responsabile del Dipartimento Labour policies, industrial relations, Hr services e welfare di UniCredit Spa. Vanta un’esperienza di 18 anni nell’area della gestione delle risorse umane. Dal 2010 al 2014 ha gestito incarichi di responsabilità all’estero, nella Direzione risorse umane della divisione central Eastern Europe di Unicredit. Nell’attuale posizione è responsabile della definizione e dello sviluppo delle politiche di “Welfare e people care”.

Sara Callegari

Human Resource, HSE, Procurement Director di Engie Italia, presente in Italia con 3800 dipendenti. Tra le altre attività rivolte alla gestione del personale, sta dedicando attenzione alle proprie risorse umane più mature ed è, in Italia, tra le aziende che hanno partecipato allo sviluppo del sistema “Silver value”, sistema che consente di monitorare se un’organizzazione valorizza e gestisce virtuosamente i senior al lavoro.

Gloria Mosca

Responsabile Welfare e diversity presso il Gruppo Iren (quotato alla Borsa di Milano). una delle più importanti e dinamiche multiutility del panorama italiano attiva nei settori dell’energia elettrica, del gas, dell’energia termica per teleriscaldamento, della gestione dei servizi idrici integrati, dei servizi ambientali e dei servizi tecnologici. Il piano welfare di Iren ha vinto il “welfare award” 2019 promosso dal provider Easy Welfare.

Sabina Tarozzi

Responsabile iniziative di welfare Unipolsai Assicurazioni Spa, dove lavora dal 2011. Inizia la sua carriera occupandosi di selezione, outplacement e organizzazione aziendale presso società di consulenza. La sua prima esperienza aziendale è in Delphi automotive systems, multinazionale americana, come Hr generalist; successivamente lavora per oltre otto anni in Ciba Specialty Chemicals, multinazionale svizzera, in qualità di responsabile della selezione, formazione e sviluppo.

Beatrice Lanciotti

Responsabile Welfare Aziendale Gruppo Acea. La sua esperienza lavorativa negli ultimi 15 anni si è focalizzata nell’ambito della gestione delle risorse umane, con prevalenza nelle relazioni sindacali e nel contenzioso del lavoro. Di recente ha progettato e attuato il piano welfare del Gruppo Acea che riguarda 4800 dipendenti: la “welfare innovation” è il mantra proposto dal piano. La società diventa partecipata, elastica, versatile, ingaggiante.

Francesca De Luca

Nella direzione Risorse umane di Finecobank si occupa di relazioni industriali, lavoro e politiche di welfare. Analisi, consulenza e aggiornamento normativo, procedimenti disciplinari, relazioni sindacali, welfare, salute e sicurezza, controlli di secondo livello su aspetti di compliance, privacy e sui flussi payroll, gestione dei piani assicurativi per i dipendenti, referente aziendale per fondi di previdenza, gestione dei rapporti con enti pubblici per le attività di competenza e altri processi Hr.

Andrea Lorenzini

Dopo aver svolto il ruolo di welfare specialist in numerose aziende (in testa l’esperienza compiuta in Elior, l’azienda leader della ristorazione collettiva in Italia) di piccole, medie e grandi dimensioni negli ultimi anni si è rivolto anche al Terzo settore. Ha gestito anche una cooperativa di servizi socio-assistenziali e sanitari rivolta ai privati e sviluppato progetti di welfare aziendale per le Pmi e associazioni di categoria soprattutto del territorio emiliano.

Damiano de Nittis

Hr services manager di Heineken Italia. Un ruolo che lo porta a occuparsi di tutte le questioni che attengono ai benefit e alle prestazioni comprese nel piano di welfare aziendale, che ha ricevuto il Premio Welfare Tellers per il miglior progetto di comunicazione del piano di welfare aziendale “per aver comunicato il proprio piano di welfare in modo innovativo ed efficace, mostrando una cultura aziendale aperta e flessibile e un fortissimo commitment nei confronti delle risorse umane”.

Guido Stratta

Direttore delle Risorse Umane di Enel. Ha segnato l’avvio del suo incarico con la teoria della “leadership gentile”, una sorta di premessa alle relazioni interne in azienda, a ogni livello. Una leadership gentile si traduce nel riconoscimento della centralità delle risorse umane, e quindi in un investimento continuo in iniziative di welfare. Diversità e inclusione sono i presupposti per un buon equilibrio tra vita personale e lavorativa. Nell’edizione 2021 del “Gender Equality Global Report & Ranking”, la classifica che Equileap pubblica ogni anno per monitorare l’attuazione di pratiche di parità di genere nel mondo aziendale- Enel è stata riconosciuta come migliore utility a livello globale, e miglior azienda italiana: ha guadagnato l’ottava posizione nella TOP 100 generale.

Emilia Rio

Direttore risorse umane e Organizzazione del Gruppo Terna. Dal 2011 è stata direttore Risorse umane, HSE, organizzazione e change management di A2A, nonché segretario del comitato remunerazione e nomine. Remunerazione, iniziative di welfare e progetti di wellbeing sono alcuni degli strumenti che vengono adottati dai piani aziendali: “Il capitale umano è l’energia che muove tutta l’azienda”. È stata Consigliere di Amministrazione di Linea Group Holding, membro dell’Osservatorio executive compensation e corporate governance della Luiss business school di Roma, membro dell’Advisory board osservatorio Hr innovation practice del Politecnico di Milano e componente della commissione per la gestione e la valorizzazione delle diversità di Utilitalia.

Donatella De Vita

Dal 2011 è responsabile a livello globale di Corporate learning, welfare ed engagement per il Gruppo Pirelli. Laureata in Filosofia presso l’Università Statale di Milano, ha frequentato successivamente un master in Psicologia del lavoro presso l’Università Cattolica di Milano. Ha iniziato la propria carriera professionale nell’ambito della selezione e della formazione tecnica e manageriale presso il Gruppo La Rinascente e Deutsche Bank. Oltre ad aver contribuito negli anni con articoli e brevi saggi all’ interno di pubblicazioni su temi di sviluppo e formazione, ha svolto per diverso tempo a inizio degli anni duemila attività di supervisione e tutoraggio del progetto di tesi dei laureandi della facoltà di Scienze della formazione di Bicocca.

Carla Serafini

Dal 2006 opera in Leonardo nella direzione risorse umane, dove attualmente ha la responsabilità del welfare. Leonardo considera il welfare una leva fondamentale per promuovere il benessere delle sue risorse e ha messo in campo numerosi strumenti per porre la persona al centro di un sistema organizzato: un modello di welfare sistemico, dunque, la cui offerta di beni e servizi, fruibile anche attraverso una piattaforma web dedicata, consente la scelta individuale di un’ampia gamma di voucher. Già responsabile del Change management e prima ancora del Young people programme, programma dedicato ai giovani talenti. Dal 2000 ha lavorato nel Gruppo Telecom Italia prima nella divisione Internet e poi nella divisione formazione occupandosi della ricerca e dell’innovazione.

La versione originale della 100 Welfare specialist è disponibile sul numero di Fortune Italia di ottobre 2021. Ci si può abbonare al magazine di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.