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Ingegneria idraulica e sviluppo economico

Francesco Maria Spanò

Francesco Maria Spanò

La costruzione degli acquedotti romani, l’istituzione del Magistrato delle acque di Venezia e la realizzazione del Canale Cavour sono alcune delle testimonianze di successo dell’ingegneria idraulica che si trovano in Italia.

La funzione di queste opere è servita a mantenere la sicurezza idraulica e la stabilità delle terre, consentendo lo sviluppo agricolo, commerciale e industriale.  L’importanza dell’ingegneria idraulica, pensiamo alla produzione di energia idroelettrica, è destinata a crescere con il cambiamento climatico e la necessità di adattarsi agli impatti idrologici che ne derivano.

Gli Acquedotti romani hanno svolto un ruolo indispensabile nello sviluppo di Roma, fornendo acqua potabile alle sue abitazioni, alle terme e alle strutture pubbliche. Nel III secolo d.C. Roma aveva raggiunto una popolazione di un milione di persone e ben undici acquedotti ne garantivano il sostentamento. Alcuni sono ancora in uso come quello dell’Aqua Virgo, costruito nel 19 a.C., che fornisce ancora oggi acqua alla Fontana di Trevi e ad altre fontane della città. In tutto l’Impero si costruivano complessi sistemi idraulici, spesso maestosi come il Pont du Gard (patrimonio Unesco), situato tra Avignone e Nîmes.

Il Magistrato alle acque di Venezia, conosciuto anche come Magistrato alle acque di terraferma, era un organo governativo unico nel suo genere e svolgeva un ruolo cruciale nella gestione idraulica della Serenissima Repubblica di Venezia. Fondato nel 1501, questo magistrato era responsabile della manutenzione e del controllo dei canali, dei fiumi, delle lagune e delle opere idrauliche della terraferma veneziana. Le principali funzioni includevano la manutenzione dei canali e delle opere idrauliche, la prevenzione delle inondazioni, il controllo della navigazione e la risoluzione delle controversie idrauliche. La difesa della città, degli abitanti e del suo inestimabile patrimonio storico-artistico e ambientale dall’acqua alta si è compiuta con la costruzione del Mose, punto di riferimento per la salvaguardia della Laguna Veneta (patrimonio Unesco).

Il Canale Cavour è un importante canale di irrigazione situato nel Nord Italia. Realizzato principalmente per scopi irrigui e per la regolazione delle acque nell’area del Piemonte, fu costruito per sfruttare le risorse idriche del fiume Po e dei suoi affluenti, per irrigare le terre agricole circostanti e per migliorare la navigabilità dei fiumi stessi. Il percorso si estende per circa 85 chilometri e tocca varie province, tra cui Torino, Vercelli e Alessandria. Attraversa paesaggi rurali, campi coltivati e aree urbane. Oggi, il Canale Cavour continua a svolgere un ruolo importante nell’irrigazione delle terre agricole e costituisce un’attrazione turistica, un viaggio meraviglioso tra canali, ponti e monumentali edifici lungo le vie d’acqua.

 

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