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Expo 2020, il Padiglione Angola è made in Italy

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expo 2020 padiglione angola

Dalla Brianza a Dubai, passando per Lisbona, Shangai, Hannover, Aichi, Astana e Milano. Eurostands, azienda di Cambiago leader nel settore fieristico, è ormai una veterana dell’Expo con ben sette presenze all’esposizione universale. Per Expo Dubai 2020 – che poi, causa Covid, è partita il 1° ottobre 2021 e durerà fino al 31 marzo 2022 – ha realizzato il “Padiglione Angola”.

Il tema di Dubai 2020 è “Connecting minds creating the future”, declinato in tre sottotemi: Opportunità, Mobilità, Sostenibilità. Per questo motivo il centro del sito è la piazza Al Wasl, antico nome di Dubai il cui significato è proprio “la connessione”. Da lì si dipanano, come tre grandi petali, tre distretti, uno per ogni area tematica della manifestazione. Ognuno di questi ospita i rispettivi, vari padiglioni.

Il padiglione Angola, di cui Eurostands ha curato l’allestimento di interior fitting, si trova nel distretto dell’Opportunità, che è anche il tema prescelto dall’Angola (in portoghese “Oportunidades”). Articolato in 3 piani di costruzione su un’area di circa 2000 metri quadrati, il Padiglione è suddiviso in 7 aree, ognuna caratterizzata da una particolare tipologia di realizzazione, che ripercorrono la cultura angolana.

Per questo, dalla prima area – la più creativa, dove vengono presentati e raccontati alcuni tra i più significativi artisti dell’Angola – parte un filo rosso che lega tra di loro tutte le sale del padiglione, guidando chi entra nel percorso denominato “From tradition to innovation”. Ed è questo il leitmotiv dell’intera installazione, che spazia dalla cultura angolana dell’area 2, dove si trova una rappresentazione grafica in video dello stile “sofa”, ovvero il metodo tradizionale angolano con cui vengono spiegate le storie e la matematica, passando poi per l’area 3, dedicata invece allo sviluppo economico e significativamente chiamata “Evolução”.

L’area 4 è quella più tecnologica e innovativa, con una parete di 500 piastrelle dotate di illuminazione interna. Un’opera complessa dal punto di vista ingegneristico, che porta con sé però anche un messaggio, una rappresentazione concettuale: un futuro illuminato dalle nuove tecnologie. Ed è qui, nella quarta struttura, il cuore del padiglione.

Non a caso, sulla parete, vicino alla bandiera angolana, troneggia la scritta “o futuro está em nossas mãos”, cioè, in italiano “il futuro è nelle nostre mani”. Nell’ambito delle tecnologie assume un profondo significato: non siamo in balia degli eventi, ma abbiamo la capacità di decidere quale tipo di futuro ci attende, perché siamo in grado di costruirlo noi stessi, con le nostre mani. Un approccio attivo alla tecnologia, quindi, utilizzata per realizzare un futuro che sia prima di tutto sostenibile: il padiglione, infatti, è costruito per la maggior parte da materiali ecosostenibili come legno, metallo e vernici ecologiche. Una tecnologia che rende possibili nuove e migliori opportunità, che è, in effetti, proprio il petalo di Expo 2020 dove si colloca il padiglione Angola.

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