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Medusa: blockbuster di Natale e offerta variegata, intervista a Paolo Orlando

Il bilancio sul primo semestre 2024.

“Tra le cose che hanno funzionato, ma che certo non possono bastare per avere un mercato performante, possiamo annoverare i risultati del cinema italiano: su tutti l’ottimo incasso di “Un mondo a parte”, una scommessa vinta per Medusa, che ha consolidato il film come il secondo titolo italiano più visto nel dopo pandemia con oltre 7 milioni di euro al boxoffice e un milione di presenze”, spiega Paolo Orlando, direttore theatrical di Medusa Film. “Ma anche dei risultati per nulla scontati ottenuti da “Succede anche nelle migliori famiglie”, “I soliti idioti 3”, “Pare parecchio Parigi” che hanno rispedito al mittente il consueto de profundis nei confronti della commedia. Le altre cose positive le abbiamo registrate sul fronte arthouse dove i risultati, in alcuni casi impensabili per il cinema di qualità, di “Povere creature!”, “Il ragazzo e l’airone”, “Perfect days”, “La zona d’interesse”, “Challengers” hanno almeno in parte ripagato il nostro mercato della scarsità di grandi blockbuster americani i quali, ad eccezione di “Kung fu Panda 4”, “Dune – parte 2” e dell’outsider “Tutti tranne te”, sono stati oggettivamente una delle criticità di questo primo semestre”.

Il futuro.

“Sicuramente il quadro dal 2025 in poi sembrerebbe andarsi a delineare come più rassicurante. Tuttavia non mi sentirei di dire che il peggio sia passato: l’evoluzione/rivoluzione del sistema dell’intrattenimento, accelerato dal lockdown, unitamente ad una serie di temi che sono tuttora al centro del dibattito internazionale (penso in primis alla questione AI), a mio parere non consentono di abbassare la guardia ed anzi ci devono stimolare ad arrivare al più presto alla definizione di un nuovo scenario che sia davvero assestato e sul quale si possa finalmente ricominciare a pianificare strategie a lungo termine.

Tax credit e criticità di sistema.

“Le criticità ci sono sempre quando si interviene provando a normare e a migliorare le regole d’ingaggio per un’industria così sfaccettata come la nostra. Pertanto, è abbastanza ovvio che la riforma potrà scontentare qualcuno o possa essere ulteriormente migliorabile, mi sembra però che la continuità con cui il governo rinnova la sua fondamentale attenzione al nostro segmento sia già un elemento tanto importante quanto determinante per l’industria audiovisiva”.

Contenuto, potere delle major e piattaforme streaming.

Le piattaforme sono partner strategicamente importanti per la crescita dell’offerta di un prodotto che si deve prefiggere come obiettivo quello di “alzare sempre più l’asticella”. Sarebbe quindi anacronistico, se non proprio controproducente, erigere muri ed entrare in competizione frontale con gli streamer che certo dispongono di mezzi piuttosto rilevanti ma che, mi permetto di osservare, non mi pare che al momento siano altrettanto incisivi sul piano dello sviluppo creativo e della qualità produttiva. Elementi fondamentali che occorrono per realizzare un prodotto che sia davvero in grado di colpire il target individuato, restando impresso nell’immaginario dello spettatore al di là dell’impatto mediatico e di gradimento generato dalle prime settimane di visione. In tal senso, ancora una volta, un ruolo strategicamente determinante lo dovranno giocare le major company americane che hanno da sempre (e spero per tanto altro tempo ancora) il compito fondamentale di tracciare la direzione dell’industria dell’intrattenimento.

Promozione, marketing, social network e content creator.

I content creator rappresentano senz’altro un’importante opportunità di allargamento e di evoluzione delle campagne di lancio e comunicazione del prodotto. Ma non dobbiamo sottovalutare il fatto che, per tipologia di mezzi e target di fruizione, il mondo digital tutto è un terreno naturalmente presidiato dai colossi dello streaming ed in generale da altre forme di contenuti audiovisivi che rischiano di affiancare ed addirittura soppiantare la nostra offerta di prodotto la quale, è fondamentale sottolineare, mira sempre e comunque a portare la gente in sala.

I film Medusa che vedremo prossimamente.

Il listino per definizione è work in progress. Posso intanto dire che partiremo già da agosto con “Le avventure di Jim Bottone” (codistribuzione con Be Water), un fantasy/family primo di una franchise tratta dai romanzi di Michael Ende (“La Storia Infinita”). Avremo poi nel weekend di Ferragosto le anteprime di “Ricomincio da Taaac”, secondo film col Milanese Imbruttito (poi nelle sale il 26 settembre) con tutta una serie di personaggi divertentissimi. A settembre uscirà anche “L’ultima settimana di Settembre”, un’opera prima con una bella prova d’attore del grande Diego Abatantuono alle prese con un ruolo importante e commovente. Successivamente ritroveremo Francesco Costabile che, dopo il pluripremiato “Una Femmina”, torna con una storia vera ancora più coinvolgente e toccante dal titolo “Familia”, protagonisti due premi David di Donatello: Francesco Di Leva e Barbara Ronchi. Tra l’autunno e l’inverno avremo “Muori di lei”; un noir sensuale e sorprendente con Riccardo Scamarcio e Maria Chiara Giannetta; “Longlegs”, horror molto atteso con Nicholas Cage; “Il Maestro e Margherita”, coproduzione europea per uno dei romanzi fondamentali del ‘900 (entrambi con Be Water). E a dicembre arriverà la nostra proposta di Natale: “Cortina Express”, con il principe della commedia natalizia Christian De Sica ed il divertentissimo Lillo”.

Paolo Orlando è il Direttore Theatrical di Medusa Film.

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