La multinazionale Oracle e l’italiana Engineering collaborano già da tempo, ma ora un nuovo accordo rafforza la partnership e permette di portare ai clienti di Engineering nuovi strumenti cloud; Oracle infatti è uno dei maggiori hyperscaler, i grandi fornitori di cloud del mondo. Il nuovo accordo quadro, a quanto apprende Fortune Italia, vale qualche decina di milioni di euro.
L’accordo prevede l’ampliamento delle soluzioni di Engineering basate su Oracle Cloud Infrastructure (OCI) a disposizione dei clienti (ovvero sia aziende che pubblica amministrazione, nel caso di Engineering). Ma le due aziende parlano anche di “nuove sinergie tra le competenze avanzate di Engineering e la tecnologia all’avanguardia di Oracle”. L’accordo infatti prevede anche azioni di go-to-market congiunte, formazione specifica e supporto “speciale”, ovvero lo sviluppo di soluzioni personalizzate e la gestione di progetti complessi.
L’accordo, insomma, va oltre l’intesa commerciale, e sarà particolarmente importante per il mercato italiano.
Secondo Andrea Sinopoli, VP e Cloud Tech Country Leader di Oracle Italia (a destra nell’immagine in evidenza, insieme a Fabio Momola, Executive Vice President di Engineering) “in un momento come questo in cui è più importante che mai avere la piattaforma cloud più sicura e performante anche dal punto di vista dei costi – ad esempio per addestrare algoritmi di AI – sono certo che la collaborazione rinnovata e rilanciata oggi con questo accordo quadro porterà i vantaggi del cloud di Oracle sia a Engineering stessa che ai suoi e ai nostri clienti”.
I vantaggi dell’accordo secondo Engineering e Oracle
Engineering si occupa dei processi di digitalizzazione per aziende e pubblica amministrazione, e già da tempo fa parte dell’Oracle Partner Network.
Il vantaggio dell’accordo quadro sta nel miglioramento della sicurezza e delle prestazioni “rispetto alle soluzioni on-premises più tradizionali e costi TCO inferiori rispetto ad altre piattaforme cloud”, dicono le due aziende.
I risvolti sui mercati internazionali
Va considerata anche la disponibilità globale di quelle stesse soluzioni cloud, considerato che la Oracle Cloud Infrastructure (Oci) si basa su 85 ‘regioni cloud’ sparse per il mondo.
L’altro vantaggio secondo le due aziende è la “scalabilità on demand” e il “time-to-market più rapido: essendo Oracle Cloud una piattaforma altamente scalabile, è in grado di supportare le crescenti esigenze aziendali di Engineering e dei suoi clienti”.
“La collaborazione con Oracle permette di offrire ai clienti soluzioni che non solo ottimizzano e innovano la loro infrastruttura IT, ma anche in grado di potenziare la loro capacità di evolvere, crescere e competere a livello globale”, ha dichiarato Momola.
Oltre ai benefici immediati in termini di offerta cloud, l’accordo prevede anche una componente di formazione sulle competenze di Engineering su OCI, con programmi dedicati, e dà vita a una collaborazione che si estenderà a marketing e innovazione.
