Nuova Audi A6 Avant, l’ammiraglia è servita

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Abbiamo provato la nuova station wagon dei quattro anelli sulle strade della costiera amalfitana. Ecco com’è andata.

Dici Audi e dici un sacco di cose. Qualità eleganza sobrietà prestazioni affidabilità. Il motivo è semplice:  è dall’inizio della sua carriera (1909) che la casa di Ingolstadt costruisce automobili in grado di sopportare il passare del tempo, dotate di motori performanti e spesso parsimoniosi, con un design adatto a tutte le stagioni (soprattutto di chi guida).

Tanto per dirne una, Audi conduce crash test da oltre 80 anni, uno dei primi avvenne nel 1944. Ad essere sottoposto a una prova estrema fu un veicolo militare che si chiamava F7, spinto giù da una collina per vedere l’entità dei danni che avrebbero subito i passeggeri se fossero stati anche loro a bordo.

Qualità e resistenza, una ricetta applicata anche alla nuovissima A6 Avant (Avant nel linguaggio Audi significa Station Wagon), automobile superlativa che abbiamo testato in lungo e in largo per le strade che da Sorrento portano ad affacciarsi sullo spettacolo folgorante della costiera amalfitana. La versione a nostra disposizione era una Tdi 150 kW quattro S tronic Edition One da 204 Cavalli, sufficienti a garantire agilità e performance ad una vettura di due tonnellate, lunga 4,99 metri e larga 1,90. Dimensioni impegnative alle quali corrisponde un bagagliaio da 466 litri espandibile fino a 1.497 con gli schienali abbassati.

Basata sull’innovativa piattaforma modulare Ppc (Premium platform combustion) dedicata alle vetture con motore termico anteriore longitudinale, la nuova A6 Avant porta in dote innanzitutto un design filante e sportivo –  cosa non facile per una Sw – tanto da poter contare su di un coefficiente aerodinamico di appena 0,25, “il migliore di sempre per una Avant termica”, dicono alla casa madre.

Per di più condivide con gli altri modelli Audi basati sulla medesima piattaforma la tecnologia Mhev plus a 48 Volt, chiamata a supportare il motore a combustione a vantaggio dell’efficienza.

“Cuore del sistema è il powertrain generator composto da motore elettrico, elettronica di potenza e sistema di raffreddamento dedicato, che lavora in abbinamento a una batteria da 1,7 kWh per un superiore livello di elettrificazione della tecnologia mild-hybrid Audi”, spiegano gli ingegneri di Ingolstadt. “In presenza di pendenze lievi e in fase di manovra, l’auto può affidarsi alla sola trazione elettrica garantita dal Ptg, mentre in un’ampia gamma di situazioni, ad esempio nella guida urbana a bassa velocità o nel traffico, il propulsore a elettroni integra l’azione del motore termico”.

La gamma comprende tre powertrain, tutti caratterizzati dalla trasmissione a doppia frizione S tronic a 7 rapporti. Oltre al 2.0 Tdi da 204 Cv e 400 Nm di coppia, che fra l’altro rappresenta la versione su cui Audi punta a far maggiormente cassa, la nuova A6 Avant è proposta con il possente V6 3.0 Tfsi da 367 Cv e 550 Nm abbinato alla trazione integrale quattro ultra. Il tutto declinato negli allestimenti Business, Business Advanced ed S line edition.

Come ogni ammiraglia che si rispetti, gli interni sono stati immaginati per offrire il massimo del confort. I sedili ergonomici, ovviamente elettrici e riscaldabili (per quando arriva l’inverno, noi ne abbiamo fatto a meno vista la temperatura di 35 gradi) invogliano a impostare il navigatore per arrivare fino in capo al mondo, convinti che quando scenderemo sarà come essere andati a far la spesa (va beh, non esageriamo).

A parte i 13 pacchetti di personalizzazione con cui si può realizzare la propria ed unica A6 Avant, la plancia è caratterizzata dall’innovativo Audi Digital Stage. Il palcoscenico digitale dei quattro anelli è cioè composto dal virtual cockpit da 11,9 pollici e dal display Oled curvo da 14,5 pollici del sistema MMI, entrambi di serie sin dal primo livello di allestimento, oltre che dallo schermo da 10,9 pollici dedicato al passeggero, di primo equipaggiamento per la versione S line edition.

Decisamente ampio il ventaglio di tecnologie su cui poter contare, fra cui l’assistente adattivo alla guida evoluto (adaptivecruise assist plus). In pratica il sistema integra le funzioni dell’adaptive cruise control, del traffic jam assist e dell’active lane assist: chi guida viene coadiuvato nelle accelerazioni e nelle frenate oltre che nel mantenimento del centro corsia, della velocità e della distanza anche quando si sta incolonnati nel traffico.

Utilizzando molteplici sensori compreso il radar installato nella sezione frontale, questa tecnologia riconosce la segnaletica orizzontale, le auto lungo le corsie adiacenti e il veicolo che precede.

Come da tradizione Audi il listino non è pop, ed è anche giusto trattandosi di una top di gamma, di un’auto di segmento “E” e trattandosi soprattutto di un’Audi. Il minimo sono 66.450 euro, ma la versione superaccessoriata con cui abbiamo affrontato sole, bellezza, strapiombi, panorami, gente, qualche frittura e tante tante curve costa esattamente 94.480 euro.

L’articolo originale è stato pubblicato sul numero di Fortune Italia di ottobre 2025 (numero 8, anno 8)

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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