Supercomputer, Bologna e Cineca crescono ancora: in arrivo le macchine Gaia e Marco Polo

leonardo courtesy Cineca

Il polo principale del supercalcolo italiano continua a crescere: il Cineca di Bologna, che già oggi ospita tanti supercomputer, inaugurerà nei prossimi mesi nuove macchine (Marco Polo, Gaia) che amplieranno ancora di più il suo ecosistema.

La ricca collezione bolognese oggi ruota intorno al supercomputer Leonardo (attualmente decimo supercomputer al mondo per capacità di calcolo), al suo potenziamento in costruzione (Lisa) e a una delle due maggiori AI Factory europee, It4alia.

Non va poi dimenticata la coppia di computer quantistici che troverà spazio accanto a Leonardo: le macchine di Iqm e Pascal.

Marco Polo

Partiamo dalle prossime inaugurazioni: a Bologna verrà presto presentato Marco Polo, una macchina con potenza da 3 + 14 Pflop/s (17 milioni di miliardi di operazioni al secondo) complessivi, divisi in due partizioni. A usare la macchina sarà l’Agenzia ItaliaMeteo; tra gli stakeholder ci sono anche INAF, UNIBo e CNR.

La macchina dovrebbe integrare tecnologie AMD, Nvidia e Intel, oltre alle soluzioni di efficienza e performance di Lenovo, che ultimamente ha messo la firma su uno degli altri supercomputer di Bologna, Pitagora.

Marco Polo sarà dedicato alla “produzione operativa dei modelli previsionali sviluppati e gestiti da ItaliaMeteo”, dicono a Fortune Italia i tecnici dell’Agenzia. La macchina verrà utilizzata per eseguire quotidianamente delle “catene di modellistica numerica meteorologica” che  forniscono previsioni sia deterministiche che probabilistiche e includono un sistema avanzato di assimilazione dei dati relativi all’atmosfera. Di fatto, la produzione delle previsioni diventerà più rapida ed affidabile, “permettendo all’Agenzia ItaliaMeteo di disporre di maggiori risorse di calcolo per lo sviluppo scientifico e quindi per migliorare ulteriormente l’accuratezza delle previsioni”.

Pitagora, il supercomputer di Bologna che spinge l’Europa verso la fusione nucleare

Gaia

C’è poi Gaia, ovvero il ‘cloud’ dell’ecosistema. Per soddisfare la crescente domanda di flessibilità e capacità HPC, a Bologna è stata progettata un’infrastruttura cloud su larga scala che sarà tra le più importanti in Europa in termini di capacità e potenza di calcolo.

Gaia prevede 500 server, 130.000 core (non cpu) e 60 PB di storage, divisi in 10 ceph e 50 Vast, ovvero un sistema di archiviazione spesso usato per AI e supercalcolo.

Sarebbero anche disponibili tre tipi di GPU per supportare carichi di lavoro che richiedono visualizzazione, rendering dei dati e AI. Inizialmente il rilascio di Gaia era previsto nel 2024, poi posticipato e spostato da Casalecchio al Tecnopolo a causa dell’alluvione di un anno fa.

I tempi di Lisa

Intanto Lisa, il potenziamento per il supercomputer Leonardo ottimizzato per le AI è in fase di installazione. “Sono arrivati i primi rack”, dice a Fortune Italia uno dei tecnici che sta seguendo l’installazione. La fase di installazione e di collaudo del sistema occuperà dicembre fino al primo quarto del 2026 e un rilascio all’utenza, inizialmente previsto nel 2025, avverrà nel secondo trimestre del prossimo anno.

I supercomputer più importanti: Leonardo, Lisa e AI factory

Ormai l’ecosistema di macchine ospitate da Cineca è talmente vasto che si fa fatica a seguirne l’evoluzione. Le macchine sono divise tra le sedi di Casalecchio, quella nuova e ormai principale del Tecnopolo Dama di Bologna e quella di Napoli.

A Casalecchio ci sono:

  • G100, ovvero Galileo 100, ormai disponibile dal 2021
  • Ada (altra infrastruttura cloud, come Gaia)
  • Pitagora (la macchina messa a disposizione di Eurofusion che sarà essenziale per arrivare a un reattore europeo a fusione nucleare)

Al Tecnopolo si sta configurando un polo per il supercalcolo imponente da 800-850 metri quadrati, diviso in tre data hall: quella di Leonardo e Lisa; quella dei computer quantistici, di Marco Polo e di Gaia; quella dell’AI factory. Ecco qualche dettaglio:

  • I computer quantistici Pasqal (da 140 qubit) e Iqm (da 54 qubit, annunciato in primavera). Le due macchine usano tecnologie diverse: atomi neutri per Pasqal (l’inizio della costruzione è previsto quest’anno) e superconduttori per Iqm. Il Cineca li considera “compagni di banco”. Tra i finanziatori di entrambi, con fondi Pnrr, c’è il Centro nazionale di ricerca in HPC Big Data e Quantum Computing ICSC, che ha un ruolo importante anche in Lisa e in Ai Factory.
  • Leonardo, attualmente il decimo supercomputer più potente al mondo, che si sta ulteriormente potenziando con l’aggiornamento ‘Lisa’
  • Marco Polo
  • Gaia
  • Garda-B, datalake da 50 Pb collegato a Gaia da cui vengono pescati i dati usati dalle macchine dell’ecosistema. E’ il ‘ponte’ che collega Bologna a Napoli
  • It4lia, l’AI factory* finanziata con 430 mln di euro, divisi tra macchina vera e propria (400 mln) e servizi (30 mln divisi in tre anni, dieci all’anno)

A Napoli ci sono:

  • Garda- N, che rispetto al gemello di Bologna ha 46 Pb di memoria
  • Megaride, supercomputer da 50 mln di euro e 340 gpu realizzato da Acn e ministero dell’Università e della ricerca, tramite centro nazionale Hpc, big data e quantum computing (Icsc), in collaborazione con Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e anche Cineca. Sarà uno dei principali poli europei per cybersicurezza
  • A Napoli, va segnalato, c’è anche il primo computer quantistico a superconduttori made in Italy, con la collaborazione del Centro nazionale di ricerca in high performance computing, big data e quantum computing

*Il supercomputer dell’AI factory It4lia

L’AI factory, il progetto più importante, merita un capitolo a parte. Per ora la parte relativa ai servizi a imprese e startup è già partita. Ci sarebbero già 30 progetti tra startup e pmi a livello europeo. È iniziato anche il training: entro fine novembre lo avranno effettuato circa 200 persone. Il progetto prevede sia dei verticali tematici (agrifood, manufacturing, cybersecurity ed Earth) che dei servizi trasversali ai quali stanno lavorando, con competenze diverse, quattro università italiane. 

Tutto sull’AI Factory IT4LIA: kickoff, protagonisti e il nuovo supercomputer

Nei primi 5 mesi di attività (iniziate a giugno) alcuni progetti hanno già assunto una forma definita, come quello che ha come obiettivo la traduzione del linguaggio dei segni in lingua scritta grazie all’AI. Per quanto riguarda la macchina al centro di It4alia, il supercomputer, è stata aperta la procedura di gara, con le risposte attese entro fine novembre. Quello di It4alia è un approccio di implementazione a più fasi, che ha come deadline la prima metà del 2027. A quel punto si avrà un sistema che ha quaranta volte le capacità computazionali in AI di Leonardo.

L’1% della tecnologia (acceleratori e processori) dovrà essere europeo. Un aspetto importante considerando che l’Europa sta cercando anche di crearsi una sua industria del supercalcolo con il progetto Dare; anche in questo caso l’Italia ha un ruolo di primo piano.

 

Poste Italiane Dic 25

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