Fincantieri userà gli umanoidi di Generative Bionics come saldatori

generative bionics

Il motto di Generative Bionics, la startup italiana che in pochi mesi si è presa i riflettori del mondo dei robot umanoidi, è ‘Amplifying humans’. I primi umani che verranno ‘amplificati’, si scopre ora, saranno i saldatori di Fincantieri.

Il colosso della cantieristica navale e la startup nata dalle sperimentazioni dell’Istituto italiano di tecnologia (entrambe con base a Genova) hanno avviato una partnership industriale finalizzata all’implementazione di un robot umanoide saldatore destinato a operare nei cantieri navali del Gruppo assieme agli esseri umani.

Si parte dalla creazione di una linea di robo-saldatori che il Ceo e fondatore della startup, Daniele Pucci, chiama GENE.01/W, ovvero la versione ottimizzata per la saldatura dell’umanoide GENE.01 presentato da Generative Bionics al Ces di Las Vegas insieme a un altro partner (tecnologico) d’eccezione: Lisa Su, capo del gigante dei chi AMD.

Quando vedremo un umanoide saldatore?

I primi test in cantiere sono programmati entro la fine del 2026, l’operatività nel corso dei primi due anni. I primi umanoidi lavoreranno nel cantiere Fincantieri di Sestri Ponente, che fungerà da contesto di riferimento per la validazione e certificazione industriale della tecnologia.

La partnership ha durata di quattro anni, e di fatto lancia la prima applicazione pratica della Phsical AI della startup genovese. “Il progetto persegue la nostra missione di costruire e implementare robot umanoidi intorno al lavoro umano: sistemi in grado di supportare le persone in compiti altamente ripetitivi, fisicamente impegnativi e specializzati, migliorando al contempo la sicurezza, la qualità e la sostenibilità a lungo termine”, ha scritto su Linkedin Pucci.

Caratteristiche base: intelligenza artificiale, capacità avanzate di manipolazione, percezione e visione dedicata al monitoraggio delle saldature, nonché di una locomozione ottimizzata per operare in contesti complessi.

La pelle come caratteristica base

Prima ancora della presentazione a Las Vegas, Pucci aveva spiegato a Fortune Italia che caratteristica fondamentale degli umanodi genovesi (il cui prezzo secondo il co-founder potrebbe andare dai 40 ai 70mila euro), è la loro ‘pelle’, che li renderebbe in grado di interagire in un ambiente condiviso con gli umani: una caratteristica fondamentale per questa prima partnership.

Generative Bionics, round storico da 70 mln. Il Ceo: “I nostri robot Made in Italy avranno la pelle”

La collaborazione si sviluppa attraverso “un lavoro congiunto tra le competenze industriali di Fincantieri e la piattaforma robotica realizzata da Generative Bionics, con l’obiettivo di incrementare la sicurezza e l’efficienza operativa, la qualità delle lavorazioni e la sostenibilità del lavoro in cantiere”, si legge in una nota.

La collaborazione si inserisce nella strategia di Fincantieri in ambito robotica avanzata, physical AI e innovazione, tra i pilastri del nuovo Piano Industriale del Gruppo. In un contesto caratterizzato da una crescente complessità produttiva e da “una progressiva carenza di manodopera specializzata”, si legge nella nota Fincantieri, “l’adozione di soluzioni basate su sistemi di Physical AI consente di supportare la continuità produttiva e di affiancare i lavoratori nelle attività più ripetitive, gravose o ergonomicamente sfavorevoli, mantenendo elevati standard di qualità e sicurezza”.

Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, ha commentato: “La robotica avanzata e l’intelligenza artificiale applicata ai processi industriali rappresentano una leva strategica per l’evoluzione della cantieristica e per la competitività del sistema industriale europeo. La collaborazione con Generative Bionics si inserisce nel percorso di trasformazione che stiamo portando avanti per rafforzare la nostra eccellenza operativa, valorizzare il lavoro delle nostre persone e affrontare in modo strutturato le sfide legate alla crescente complessità produttiva e alla disponibilità di competenze specializzate. In questo contesto, il cantiere di Sestri Ponente assume un ruolo centrale come laboratorio industriale in cui tecnologia, sicurezza e competenze evolvono insieme, consentendoci di integrare soluzioni di robotica avanzata a supporto delle attività più gravose e ripetitive, mantenendo elevati standard di qualità, sostenibilità e tutela del lavoro”.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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