Meloni in Algeria: focus su gas, migranti e stabilizzazione del Sahel

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Il blocco dello Stretto di Hormuz ha ridefinito gli equilibri del panorama energetico globale, spingendo numerosi Paesi a rivedere le proprie strategie di approvvigionamento, tra nuove alleanze e relazioni rafforzate. Ed è proprio questo il caso della visita del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Algeria, dove ha incontrato il presidente Abdelmadjid Tebboune per consolidare il dialogo sulle forniture di gas, lotta al terrorismo, gestione del flusso dei migranti e stabilizzazione del Sahel.

L’Algeria per l’Italia è un attore fondamentale: è il principale fornitore di gas naturale e il primo partner commerciale nel continente africano, con un interscambio che nel 2025 ha raggiunto i 12,9 miliardi di euro.

Quella odierna è la seconda visita ufficiale in Algeria dall’insediamento del Governo, dopo quella del 22 e 23 gennaio 2023, a testimonianza di un rapporto di fiducia reciproca. La premier Meloni, a tal proposito, ha dichiarato che “il rapporto tra le nostre nazioni non è mai stato così solido. L’amicizia tra le nostre nazioni costituisce, soprattutto in un tempo come questo, in cui l’instabilità è crescente e le certezze diminuiscono, uno dei punti fermi sui quali si deve poter contare. È un’amicizia antica, profonda: Italia e Algeria si sono aiutate molte volte e ciascuna c’è sempre stata per l’altra nei momenti di bisogno”.

Gas, Meloni: “Lavoriamo su nuovi fronti come lo shale gas e l’esplorazione offshore”

Le forniture di gas dall’Algeria all’Italia sono state al centro dell’incontro. La premier ha infatti dichiarato che “sono moltissimi gli ambiti della nostra cooperazione. Uno dei principale è quello energetico: abbiamo deciso di rafforzare una collaborazione già solidissima, che coinvolge anche i nostri operatori, lavorando su nuovi fronti come lo shale gas e l’esplorazione offshore. Questo consentirà anche, in prospettiva, di rafforzare il flusso di fornitura di gas dall’Algeria all’Italia”.

Tebboune da parte sua ha sottolineato che l’Algeria “è un partner strategico affidabile dell’Italia e dell’Europa, siamo disponibili a rispettare i nostri impegni” anche per quanto riguarda il tema delle “forniture” di gas, ha assicurato il presidente algerino in dichiarazioni alla stampa dopo aver ricevuto ad Algeri “l’amica” Meloni, con la quale “abbiamo parlato della cooperazione strategica in tutti i settori di reciproco interesse”. “Voglio sottolineare la disponibilità dell’Algeria a rispettare i suoi impegni con l’Italia – ha affermato – essendo un partner strategico affidabile dell’Italia e dell’Europa in generale e in queste sfide che viviamo per le forniture e l’autonomia dei mercati di petrolio e gas rinnovo l’impegno ad approfondire e allargare” la collaborazione “sullo sviluppo delle tecnologie, le energie rinnovabili, l’idrogeno verde, l’agricoltura e la sicurezza alimentare”.

Questione migranti

Tra i temi del vertice Meloni-Tebboune c’è stata anche la gestione dei migranti, dove la cooperazione Roma-Algeri è un “modello per la regione” secondo la premier italiana. La nostra priorità comune – ha ribadito il PdC Giorgia Meloni – è contrastare le reti criminali che trafficano esseri umani e che alimentano insicurezza nel Mediterraneo. Voglio ringraziare il presidente e il suo governo perché, se in questi anni siamo riusciti a ridurre gli sbarchi illegali e le tragedie in mare, lo dobbiamo anche alla forte cooperazione con l’Algeria”.

Stabilizzazione della Regione del Sahel

Il terrorismo e il jihadismo sono tra le principali cause dell’instabilità del Sahel (territorio che si estende dall’Oceano Atlantico fino al Corno d’Africa, passando dagli Stati dell’Africa Centro Settentrionale di cui fanno parte: Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger, Ciad, Senegal, Sudan, Eritrea). “Il ruolo dell’Algeria in quest’area – ha dichiarato la premier – è storicamente fondamentale. L’Italia è fortemente impegnata, con i propri militari e la propria diplomazia, per favorire la stabilità, combattere il terrorismo e sostenere le popolazioni. È un lavoro che non può prescindere dalla collaborazione con partner come l’Algeria”.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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