Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane guidato da Stefano Antonio Donnarumma archivia il 2025 con un ritorno all’utile e numeri record sul fronte dei ricavi e degli investimenti. Il Consiglio di amministrazione, presieduto da Tommaso Tanzilli, ha approvato la relazione finanziaria annuale evidenziando un netto miglioramento rispetto all’esercizio precedente e una traiettoria coerente con il Piano Strategico 2025-2029.
Tutti i numeri di Ferrovie dello Stato
Nel dettaglio, i ricavi operativi raggiungono i 17,3 miliardi di euro, in crescita del 4% rispetto al 2024, mentre l’Ebitda sale a circa 2,4 miliardi (+6%). Più contenuto l’incremento dell’Ebit, che si attesta a 350 milioni (+2%). Il dato più rilevante riguarda però il risultato netto: il Gruppo torna in utile con 30 milioni di euro, dopo la perdita di 208 milioni registrata l’anno precedente.
A trainare i ricavi è soprattutto il comparto trasporti, che raggiunge i 9,2 miliardi (+483 milioni), con una crescita sia nel segmento passeggeri ferroviario – in particolare all’estero – sia nel trasporto su gomma. In aumento anche i ricavi da infrastrutture, pari a 5,1 miliardi (+10%), mentre calano gli altri ricavi operativi per l’assenza di alcune operazioni straordinarie registrate nel 2024.
Dal punto di vista dei costi, questi si attestano a 14,9 miliardi (+4%), influenzati dall’aumento dell’organico e dalle spese per servizi e manutenzioni. Nonostante ciò, la crescita dell’Ebitda ha consentito il ritorno all’utile.
Investimenti record e ruolo del Pnrr
Sul fronte industriale, il 2025 segna un massimo storico per gli investimenti tecnici, pari a 18,3 miliardi di euro (+4%), con circa 16 miliardi legati al Pnrr e tutte le milestone europee rispettate. Migliora inoltre la posizione finanziaria netta, scesa a 12,8 miliardi (-0,7 miliardi rispetto al 2024), a conferma di una struttura patrimoniale solida.
Nel corso dell’anno sono state effettuate 8.515 assunzioni, a testimonianza del peso del Gruppo anche sul piano occupazionale.
Le performance delle business unit di Ferrovie dello Stato
Tra le business unit, spiccano le infrastrutture ferroviarie, con ricavi a 3,5 miliardi (+9%) e investimenti per oltre 12 miliardi, pari a circa il 66% del totale. In forte crescita anche il segmento infrastrutture stradali (+11% ricavi), mentre il trasporto passeggeri registra un lieve calo (-2%), compensato però dalla crescita del comparto internazionale (+20%). Positivi anche i segnali dal trasporto merci, con EBITDA in aumento del 72%.
Sostenibilità e occupazione
Sul piano della sostenibilità, il Gruppo prosegue il percorso verso il ‘Net Zero’: le emissioni si riducono del 15% rispetto al 2024 e del 27% rispetto al 2019. L’89% degli investimenti è considerato ecosostenibile secondo la Tassonomia Ue.
Cresce inoltre l’attenzione alla gestione delle risorse e all’inclusione, con una forza lavoro che supera le 96mila unità e un incremento della presenza femminile sia nei ruoli manageriali sia sul totale dei dipendenti.
La soddisfazione dell’Ad Donnarumma
L’amministratore delegato e direttore generale di Ferrovie dello Stato, Stefano Antonio Donnarumma, ha sottolineato il significato dei risultati raggiunti: “Il 2025 segna un passaggio significativo nel percorso di crescita del Gruppo, con oltre 18 miliardi di euro di investimenti tecnici, il livello più alto mai raggiunto, ricavi operativi saliti a 17,3 miliardi di euro e un utile netto tornato positivo a 30 milioni di euro. Un risultato particolarmente rilevante che conferma la solidità del nostro modello industriale anche in una fase di massima accelerazione degli investimenti e di profonda trasformazione del Gruppo”.
Donnarumma ha poi evidenziato come “i ricavi operativi registrano un nuovo massimo storico, sostenuti dalla crescita dei servizi di trasporto e dal contributo sempre più rilevante delle attività internazionali», aggiungendo che «la struttura patrimoniale e finanziaria si conferma solida ed equilibrata, a supporto di un piano di investimenti di lungo periodo”.
Infine, il manager ha ribadito il ruolo del Gruppo nel sistema Paese: “Continuiamo a contribuire in modo significativo allo sviluppo economico e occupazionale, con oltre 8.500 nuove assunzioni, consolidando il nostro ruolo di piattaforma industriale al servizio della mobilità e delle infrastrutture», sottolineando anche «l’impegno concreto nella riduzione delle emissioni e nella promozione di una crescita sostenibile”.

