“Nazione Sicura”, a Roma il confronto tra istituzioni e imprese sulle nuove sfide della sicurezza

Nazione Sicura

“Non esiste libertà autentica senza sicurezza”. È da questa riflessione del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che si è aperta a Roma la nuova edizione di “Nazione Sicura”, l’evento promosso da Remind che ha riunito istituzioni, aziende e rappresentanti del mondo tecnologico per discutere di infrastrutture strategiche, valorizzazione del capitale umano, cybersecurity e sicurezza. Un concetto che oggi non riguarda più soltanto l’ordine pubblico, ma anche la protezione dei dati, la tenuta delle infrastrutture digitali, la stabilità economica, la sanità e la tutela delle persone. È questo il filo conduttore emerso durante la giornata ospitata nella Sala Biblioteca di Palazzo Inail, dove il confronto tra pubblico e privato è stato indicato più volte come elemento essenziale per affrontare le trasformazioni in corso.

Nel suo intervento in videoregistrazione, Piantedosi ha sottolineato come “l’innovazione rappresenti una straordinaria opportunità, ma anche una nuova frontiera di rischio”, evidenziando la necessità di costruire “modelli di sicurezza resilienti e sostenibili” attraverso la collaborazione tra istituzioni, imprese e società civile. Un tema ripreso anche da Paolo Crisafi, presidente di Remind, che ha definito la sicurezza “una condizione imprescindibile per garantire libertà, coesione sociale, sviluppo economico e salvaguardia delle persone”, sottolineando come oggi alle minacce tradizionali si affianchino nuove sfide legate al digitale, alla protezione delle infrastrutture critiche, alla sanità e al lavoro.

 

Stabilità, competitività e sistema Paese

Tra gli interventi più focalizzati sul rapporto tra stabilità e competitività economica quello di Marco Rago, consigliere del ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, secondo cui la reputazione dell’Italia come Paese affidabile ha effetti diretti anche sul sistema produttivo nazionale. “Sicurezza e stabilità sono due facce della stessa medaglia”, ha spiegato, ricordando come l’export valga quasi il 40% del Pil italiano.

Un approccio condiviso anche dal prefetto di Roma Lamberto Giannini: “La sicurezza è un investimento redditizio”. Giannini ha sottolineato come questa non passi soltanto dal rafforzamento di organici e tecnologie, ma anche dalla riqualificazione urbana e dal decoro delle città: “Non basta arrestare chi delinque, bisogna investire anche nei luoghi”.

 

 

Cybersicurezza e infrastrutture digitali 

Al centro della giornata anche il tema della protezione dei dati.
Bruno Frattasi, direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, ha indicato nella disinformazione “un fattore inquinante dei sistemi democratici” e si è soffermato sulla crescente esposizione di giovani e anziani ai rischi digitali. Secondo Frattasi, le fasce più alte risultano vulnerabili per difficoltà nell’utilizzo degli strumenti tecnologici, mentre i più giovani spesso sottovalutano i rischi legati ai messaggi malevoli e alla gestione dei dati online. “La dimensione digitale riguarda ormai tutto e tutti” ha spiegato, sottolineando la necessità di investire non solo in tecnologie ma anche in educazione e cultura informatica.

Sul ruolo strategico delle infrastrutture digitali si è pronunciato anche Massimiliano Gasparroni, Cto di Fastweb + Vodafone, che ha definito le reti di telecomunicazione “la spina dorsale su cui poggia la competitività di un Paese”. Secondo Gasparroni, la stabilità delle infrastrutture non è più soltanto una questione tecnica ma una sfida strategica che riguarda la tenuta economica e digitale del sistema Italia, anche in vista delle evoluzioni future legate al quantum computing.

 

Sanità, innovazione e qualità della vita 

Nel corso dell’evento si è parlato anche di sanità e innovazione. Patrizia Angelotti, amministratore delegato di Accurate Gruppo Digit’Ed, ha evidenziato come il tema della protezione sanitaria non possa essere affrontato in modo parziale, ma debba comprendere insieme la sicurezza del paziente, quella del personale e dell’intero sistema. Non più una questione istituzionale, quindi, ma un tema che riguarda competitività, tecnologia, salute e qualità della vita.

Poste Italiane Dic 25

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