L’intervento di Eric Schmidt, ex Ceo di Google, sull’intelligenza artificiale durante una cerimonia universitaria questo fine settimana è stato accolto da una pioggia di fischi. Ma se la reazione degli studenti rifletteva ansia o ambivalenza verso l’avanzata dell’AI nella vita quotidiana, il messaggio non sembra essere arrivato al quartier generale di Google.
Alla conferenza annuale per sviluppatori Google I/O, tenutasi martedì a Mountain View in California, l’intelligenza artificiale è stata il tema dominante – e praticamente unico – delle circa due ore di presentazione principali presentate dai dirigenti dell’azienda. Google ha mostrato numerosi modi in cui l’AI verrà integrata ancora più profondamente nella sua vasta gamma di prodotti, dalla ricerca alle e-mail, fino ai software per la produttività e agli occhiali smart.
Sundar Pichai, Ceo della holding Alphabet, ha aperto l’evento elogiando il ruolo dell’AI nell’aiutare gli studenti a preparare gli esami e nel permettere ad artisti e musicisti di entrare nel proprio “flusso creativo”, mentre il mondo entra nell’“era dell’AI agentica”.
In uno dei segnali più evidenti dell’importanza raggiunta dall’AI per l’azienda da 4.700 miliardi di dollari, Google ha annunciato il redesign della storica barra di ricerca al centro della celebre homepage bianca e minimalista. La barra verrà ampliata per ospitare meglio le query in linguaggio naturale generate con l’AI. Gli utenti potranno inoltre utilizzare agenti AI direttamente dalla ricerca per progetti complessi e continuativi, richiedendo report personalizzati su temi come la ricerca di un appartamento o le notizie finanziarie.
Investimenti record e nuovi occhiali smart
Pichai ha anche sottolineato le enormi somme investite nella costruzione delle infrastrutture AI e il massiccio consumo di “token” – l’unità base di elaborazione dei dati AI – da parte degli utenti. Google elabora oggi 3,2 quadrilioni di token al mese, contro i 480 trilioni di un anno fa.
Le spese in conto capitale dell’azienda – motivo di preoccupazione per parte di Wall Street – sono state mostrate su un maxi schermo mentre Pichai illustrava il piano di investimenti compreso tra 180 e 190 miliardi di dollari per quest’anno, contro i 31 miliardi del 2022.
“Stiamo adottando un approccio integrato all’innovazione AI, dai nostri chip personalizzati e infrastrutture sicure fino ai modelli e ai prodotti che raggiungono miliardi di persone”, ha dichiarato Pichai.
Google ha inoltre annunciato il lancio in autunno di una nuova linea di occhiali smart con audio integrato, definita “intelligent eyewear”. Sebbene l’azienda non abbia ancora comunicato una data per gli occhiali con display incorporato mostrati all’I/O dello scorso anno, i nuovi modelli sviluppati con Samsung, Warby Parker e Gentle Monster permetteranno agli utenti di fissare appuntamenti, ottenere indicazioni stradali e gestire e-mail tramite comandi vocali.
Le azioni Google hanno perso circa il 2% nelle contrattazioni di martedì, in un contesto di vendite diffuse sui mercati.
Nuovi modelli Gemini e l’agente AI “persistente”
Google è impegnata in una corsa serrata per dominare il mercato dell’AI contro OpenAI, Anthropic, Meta e Microsoft, con investimenti da miliardi di dollari da parte di tutti i concorrenti. Dopo essere inizialmente rimasta indietro rispetto al boom dell’AI generativa lanciato da OpenAI nel 2022, Google ha recuperato terreno grazie alle performance dei suoi modelli linguistici Gemini.
Martedì l’azienda ha presentato i nuovi modelli Gemini 3.5 e un sistema multimodale chiamato “Gemini Omni”, capace di generare video a partire da input misti come testo, immagini, audio e video.
Google ha dichiarato che le AI Overviews raggiungono ormai oltre 2,5 miliardi di utenti, mentre l’app Gemini conta 900 milioni di utenti attivi mensili, dimostrando la capacità dell’azienda di sfruttare il proprio ecosistema globale per distribuire rapidamente nuove funzionalità AI.
Pichai ha aggiunto che Google possiede oggi 13 prodotti con oltre 1 miliardo di utenti ciascuno e cinque prodotti con più di 3 miliardi di utenti.
L’azienda ha inoltre introdotto “Gemini Spark”, un “agente persistente”, cioè un sistema AI capace di continuare a lavorare e mantenere il contesto nel tempo invece di limitarsi a un semplice scambio domanda-risposta. L’agente sarà integrato in prodotti come Gmail, Docs e Chrome. Tra le novità annunciate figurano anche “Docs Live”, una funzione per creare documenti tramite voce, e “Ask YouTube”, uno strumento conversazionale capace di rispondere a domande utilizzando momenti specifici dei video YouTube.
Google lancerà inoltre “Universal Cart”, un carrello AI utilizzabile su più negozi e servizi, oltre a nuovi protocolli che permetteranno agli agenti AI di effettuare acquisti in modo sicuro per conto degli utenti. L’azienda ha infine mostrato aggiornamenti alla piattaforma di coding AI “Antigravity”, nuove esperienze visive generate dall’AI nella ricerca e una più ampia integrazione dell’intelligenza artificiale conversazionale in Maps, Gmail e YouTube.
Questo articolo è stato pubblicato su Fortune.com.
