Ogni anno, a giugno, Fortune pubblica la Fortune 500, la classifica delle maggiori aziende americane per ricavi. Quest’anno per la prima volta dopo 13 anni non sarà il gigante del commercio Usa Walmart a dominare la classifica: è stato scavalcato da Amazon, che dal 2020 rincorre alla posizione numero 2.
È un altro segno del sorpasso del commercio online su quello fisico, determinato dai dati della stessa Walmart. Il rivenditore con sede a Bentonville ha pubblicato i suoi conti riportando un fatturato annuo di 713,2 mld di dollari per l’ultimo anno fiscale, inferiore ai 716,9 mld di Amazon.
Da garage a impero globale: l’ascesa di Jeff Bezos e la rivoluzione di Amazon
Amazon vs Walmart, era solo questione di tempo
I dati di Fortune mostrano che era solo questione di tempo: dal 2013 le entrate di Amazon hanno lentamente guadagnato terreno su Walmart e tra 2018 e 2025, il colosso fondato da Jeff Bezos ha raggiunto un tasso di crescita annuale cumulativo di circa tre volte quello di Walmart. Lo ha fatto con alle spalle una storia molto più breve: quella di Amazon è iniziata nel 1994, quella di Walmart nel 1962.
Oltretutto, Amazon può contare non solo sul commercio online, ma anche sul suo dominio sul settore data center e cloud computing tramite la sua Amazon Web Services (Aws) che registra tassi di crescita ancora maggiori.
Aws è diventato il motore di una costellazione che spazia dall’e-commerce al cinema, dalla robotica alla logistica, anche grazie ai profitti stratosferici di Aws, che per ora rappresenta ancora solo ‘un quinto’ del fatturato, analizza Fortune. Nel 2025 Aws ha generato un utile operativo di 45,6 mld di dollari ed è la fonte di più della metà del margine operativo del Gruppo. Se Amazon può investire e pagare per la creazione e lo sviluppo di prodotti che altri non hanno, è anche grazie al suo business cloud. Una risorsa che permette ad Amazon di sbagliare, di puntare soldi anche su progetti che poi vengono abbandonati: dal Fire Phone ai negozi fisici di Amazon Go e Fresh, fino alla notizia recente dei bracci robotici di Blue Jay: tutti progetti fermati o ridimensionati che non hanno intaccato il cammino della creatura di Jeff Bezos verso il tetto del mondo.
Insomma, anche questa grande trasformazione – come tutte quelle che ormai caratterizzano una fetta enorme dell’economia americana – riguarda la tecnologia. Non è un caso se la stessa Walmart, che ha recentemente raggiunto i 1.000 mld di valore in Borsa (prima non-tech a farlo) ha deciso di spostare la quotazione al Nasdaq, listino dedicato proprio alle società tecnologiche.
Da notare come i dati di fatturato riportati da Walmart non siano negativi: hanno registrato un aumento del 4,7% rispetto all’anno precedente ed è comunque il fatturato più alto di sempre dell’azienda. Ma non abbastanza per scongiurare il sorpasso di Amazon, che con ogni probabilità diventando l’azienda americana con il fatturato più alto dominerà anche la Global 500, la classifica di Fortune dedicata alle aziende mondiali.
