Nuovo risveglio in rosso per le Borse europee dopo il fallimento dei colloqui di pace tra Usa e Iran in Pakistan e il blocco navale dello stretto di Hormuz annunciato dal presidente Donald Trump, che spinge il petrolio sopra i 100 dollari al barile per l’ennesima volta nel giro di poche settimane.
Il blocco è previsto dalle 16 ora italiana di oggi, lunedì 13 aprile.
I rischi connessi alla difficile operazione architettata dagli Usa hanno fatto impennare le paure degli investitori, oltre ai prezzi dell’energia.
Al ribasso le Borse in Italia e in Europa (dove una fetta importante delle attenzioni degli analisti se lo prende la fine dell’era Orban in Ungheria) mentre anche il gas, oltre al petrolio, vola a 48 euro al Megawattora.
Il Wti sale a 104 dollari al barile; il Brent arriva a quasi 102 dollari (+7%). Torna a calare l’oro (-0,4%) e anche l’argento (-1,56%).
Sul mercato valutario l’euro scivola a 1,1688 mentre è in rialzo lo spread tra BTp e Bund, a 80 punti dai 77 della scorsa settimana.
In Italia i titoli da attenzionare sono Poste e Telecom, mentre alla Consob sono stati presentati i documenti dell’offerta da 10,8 mld di euro del Gruppo guidato da Matteo Del Fante per l’azienda di telecomunicazioni.
Il titolo Pirelli è sotto pressione mentre il Governo, ha riportato Reuters, avrebbe posto delle limitazioni all’azionista cinese Sinochem per spingerla a ridurre la quota azionaria del 34% nell’azienda italiana.
