Quello di Masseria Spina è un progetto di recupero che intreccia ospitalità, memoria e tradizioni locali in una delle dimore storiche più suggestive della Puglia.
Tra uliveti, corti rurali e mura rosse affacciate sulla campagna di Monopoli, Masseria Spina custodisce una storia familiare che attraversa generazioni. A pochi minuti dall’Adriatico, il complesso – nato tra il IX e il XII secolo come villaggio rupestre incentrato su agricoltura e vita religiosa – conserva ancora il legame con la propria anima rurale e con il paesaggio pugliese che lo incornicia. È soltanto nel Cinquecento che viene costruita la torre fortificata di Spina Piccola, presidio difensivo contro gli attacchi provenienti dal mare, oggi parte integrante della struttura trasformata in resort.
“Il mio ruolo è custodire e portare avanti un progetto che per la mia famiglia rappresenta molto più di un’attività ricettiva: è una storia di memoria, identità e amore per il territorio”, racconta Nori Meo-Evoli, proprietaria e curatrice di Masseria Spina Resort, che appartiene alla stessa famiglia dal 1890. Il progetto di recupero, iniziato negli anni Settanta, è nato dalla volontà di preservarne la storia e l’identità originaria, attraverso un lavoro costruito nel tempo tramite una forte valorizzazione architettonica.
“Masseria Spina è nelle mani della nostra famiglia da generazioni. Abbiamo sentito il desiderio, ma anche la responsabilità, di restituire vita a questa antica dimora, rispettandone l’anima e dando risalto alla sua storia”, spiega Meo-Evoli. “Il restauro è stato un lavoro lungo e appassionato, fatto di ricerca, attenzione ai dettagli e rispetto dell’architettura originaria. Ogni pietra, ogni ambiente racconta qualcosa del passato agricolo della masseria e della vita che qui si svolgeva un tempo”.
Attraversando la proprietà, si percepisce ancora la struttura originaria del borgo rurale: antiche stalle, corti interne, muri a secco e residenze indipendenti ricavate dagli ambienti storici della masseria. Pietra a vista, archi, volte ed elementi in legno convivono con un’idea contemporanea di comfort discreto e non ostentato.
L’ospitalità come racconto del territorio
La posizione stessa della masseria contribuisce a definirne l’identità: da una parte la serenità della campagna, dall’altra il mare e il centro storico di Monopoli. In mezzo, una dimensione sospesa fatta di silenzio, luce e quiete, lontana dal turismo standardizzato. È anche per questo che negli ultimi anni Masseria Spina è diventata una meta scelta da viaggiatori provenienti da tutto il mondo, alla ricerca di un soggiorno irripetibile.
“I nostri ospiti sono persone che cercano autenticità, bellezza e tranquillità”, racconta Meo-Evoli. “Molti scelgono Masseria Spina perché desiderano vivere un’esperienza elegante ma non artificiale, immersa nella natura e nella cultura locale. Accogliamo persone che amano i luoghi con una storia da raccontare e che apprezzano un’ospitalità fatta di calore umano e attenzione personale”.
La dimensione della masseria ruota attorno a un equilibrio tra autenticità, relax e legame con il luogo. Gli spazi, la cucina e le attività proposte sono pensati per creare un contatto diretto con la dimensione più quotidiana e realistica della Puglia.
“La nostra idea di accoglienza nasce dal desiderio di far sentire gli ospiti parte di un luogo vero”, sottolinea Meo-Evoli. “Non proponiamo semplicemente un soggiorno, ma un’esperienza fatta di ritmi lenti, relazioni sincere, natura, cultura e tradizioni. Per noi l’ospitalità è cura dei dettagli, ascolto e capacità di creare un’atmosfera intima e familiare”.
Il legame con la terra continua ancora oggi a essere parte integrante della vita della masseria e della proposta rivolta agli ospiti.
“Coltiviamo direttamente i terreni prendendoci cura degli uliveti millenari, degli agrumeti e dell’orto con metodo Bsc, nel pieno rispetto della natura e della biodiversità”, racconta la proprietaria. “Da questa terra nascono prodotti genuini e profumati, trasformati artigianalmente, che raccontano i nostri sapori autentici”.
Le iniziative organizzate all’interno della struttura seguono la stessa filosofia: campagna pugliese, degustazioni, cucina locale e itinerari costruiti per far conoscere il posto con momenti di semplicità legati alla vita locale. “Le esperienze che offriamo sono strettamente connesse al territorio”, spiega Meo-Evoli. “La Puglia entra nella nostra proposta attraverso i sapori, i materiali, i profumi, la luce e il modo stesso di vivere gli spazi”.
Il lusso del tempo
Negli ultimi anni Masseria Spina ha sviluppato anche un progetto dedicato ai ‘destination wedding’, diventato uno degli elementi più riconoscibili della struttura, soprattutto per la clientela internazionale. L’obiettivo è trasformare il matrimonio in un’esperienza culturale local.
“Non si tratta soltanto di organizzare un evento, ma di far vivere agli sposi e ai loro invitati l’atmosfera più vera della Puglia: la convivialità, la musica popolare, le luminarie, i rituali e il calore umano che rendono questa terra così speciale”, ci dice la proprietaria. “È un modo per trasformare il matrimonio in un rito culturale ed emozionale che resti impresso nella mente”. In un momento in cui il turismo di alta gamma si orienta sempre di più verso la personalizzazione, Masseria Spina continua a costruire la propria identità attorno alla memoria familiare, al legame con la terra e a un’idea di accoglienza che mette al centro il valore del tempo lento. Tra il silenzio della campagna e il mare poco distante, qui l’essenza della Puglia emerge attraverso luoghi, ritmi e storie.
L’articolo originale è stato pubblicato sul numero di Fortune Italia di giugno 2026 (numero 5, anno 9)
