Lilly H
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40 Under 40

ETÀ

40

PROFESSIONE

Manager

AZIENDA

Generali

Classe 1980, ricopre il ruolo di Head of Group Ceo Office di Generali da novembre 2017. Laurea alla Bocconi, è entrato nel Gruppo a febbraio 2016 come manager nella funzione di Strategy and business accelerator. Precendemente, esperienze in investment banking presso Lehman Brothers a Londra e nella practice di strategy and corporate finance presso McKinsey&Company. Quale valore aggiunto può portare un top manager giovane? “Può portare entusiasmo, energia e spinta alla crescita e al cambiamento. Può contribuire a modificare lo status quo attraverso un approccio innovativo nella gestione delle persone, dei progetti e nella risoluzione dei problemi. Un manager giovane ha le caratteristiche e la flessibilità per poter interpretare le nuove esigenze della clientela in un contesto in cui le modalità di consumo sono in rapido e continuo cambiamento. Infine può rappresentare un volano nell’attrarre giovani talenti. Come può essere favorita la progressione di carriera dei giovani manager? “Può essere favorita prima di tutto da un contesto aziendale adeguato, in particolare da una cultura aziendale che premi la meritocrazia e che non la imbrigli in schemi gerarchici e processi troppo rigidi e vincolanti. I giovani manager di talento possono fornire davvero il proprio contributo se viene data loro possibilità e la responsabilità di generare cambiamento e di essere premiati in base ai risultati ottenuti, senza che però l’errore sia una condanna: un certo grado di errore deve essere concesso per poter favorire una mentalità imprenditoriale. Queste regole valgono per tutta l’organizzazione: il manager è prima di tutto un gestore di persone e il suo successo non può prescidendere dal successo del suo team”.